SIENA. L’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, ha percepito per il 2025 1 milione di euro a titolo di compenso fisso e 1 milione di euro a titolo di bonus, per un totale di 2 milioni di euro, in aumento del 36% rispetto al 2024.
Il CdA del 10 marzo scorso, su proposta del Comitato Remunerazione, ha deliberato il riconoscimento di un bonus pari al 100% della remunerazione fissa, che sarà attribuito sulla base dello schema di pay-out della banca.
Nel corso del 2025, stando alla relazione, il perimetro del personale più rilevante è passato da 155 dipendenti a 163. Inoltre, l’andamento dei livelli retributivi totali nel corso del 2025 è stato principalmente influenzato dagli ulteriori adeguamenti previsti dal rinnovo del CCNL. Nel 2025 sono stati effettuati interventi retributivi per circa l’8% dei dipendenti, in particolare su figure critiche per il business e nel rispetto dei vincoli di compatibilità economica. A testimonianza delle politiche di valorizzazione della diversità e dell’inclusione, nel 2025 il 56,7% del numero complessivo degli interventi sulla retribuzione è stato effettuato a favore del genere femminile.
Nell’analizzare i principali elementi di novità che vengono proposti nella politica di remunerazione per il 2026, il presidente del Comitato Remunerazione Gianluca Brancadoro evidenzia l’innalzamento del limite massimo della remunerazione variabile fino a due volte la remunerazione fissa. “I livelli più elevati dei bonus riguarderanno specifiche figure e segmenti di business e creeranno lo spazio per attrarre e trattenere talenti in un contesto competitivo amplificato dall’integrazione Mediobanca”.




