Audito il giornalista Flavio Tranquillo. La prossima settimana toccherà a Ferdinando Minucci
SIENA. La trasmissione di Rai 3, condotta da Giletti e andata in onda lunedì scorso (12 gennaio) ha confermato molte delle notizie già note, ma ha sollevato anche nuovi interogativi e dato nuovo slancio alla Commissione parlamentare d’inchiesta presieduta da Gianluca Vinci.
La morte di David Rossi (6 marzo 2013), sarebbe legata al mondo delle sponsorizzazioni gestite da Mps e nelle quali il manager aveva un ruolo di primo piano. Per questo motivo ieri è stato sentito il giornalista Flavio Tranquillo e la prossima settimana sarà ascoltato l’ex presidente della Mens Sana Basket Ferdinando Minucci.
La Commissione parlamentare, in base ad una perizia dei consulenti Adolfo Gregori e Robbi Manghi, si sta muovendo nel perimetro dell’omicidio. chw sarebbe stato motivato dalla paura che le informazioni in possesso del manager potessero essere portate all’attenzione della procura. Secondo il presidente Gianluca Vinci, in realtà non ci sarebbe stata la volontà prioritaria di uccidere Rossi, ma il suo decesso sarebbe stato la conseguenza di una minaccia finita male.
A margine del filone principale, tengono banco le minacce ricevute dalla capo segreteria della commissione Catia Silva, che avrebbe visto aggirarsi attorno a casa sua, a Brescello, un individuo (non ancora identificato), che poi al citofono, le avrebbe urlato “morirai”. Su questa vicenda indaga la procura di Reggio Emilia. A ottobre con una telefonata le sarebbe stato intimato di smettere di indagare. Vinci sostiene che grazie ai mezzi in possesso oggi, è possibile risalire alla persona inquadrata attorno all’abitazione. Non solo, secondo il deputato di FdI, questa figura sarebbe collegata a chi si trovava dentro l’ufficio di Rossi la sera della sua morte.



