Vinci alle 19 su La7 parlerà degli sviluppi dell'inchiesta
David Rossi (foto di Augusto Mattioli) SIENA. Per Robbi Manghi e Adolfo Gregori, i consulenti scelti dalla commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi, le ferite riscontrate sul volto del manager sono state causate da una pressione esterna sui fili antivolatili e sulla barra di sicurezza, posizionata sulla finestra. Per il tenente colonnello del Ris Adolfo Gregori Rossi aveva la “testa in posizione orizzontale” e le ferite corrispondono con quella configurazione: “Il dato oggettivo è che c’è corrispondenza tra le lesioni e questo tipo di posizione della testa”. Manghi ha ribadito che “il tutto è l’effetto di un’azione dinamica, di una persona aggredita”.
“Le lesioni riscontrate nella regione zigomatica sinistra presentano caratteristiche di ecchimosi da impatto e sfregamento – è scritto nella perizia di 17 pagine presentata dai consulenti -. La loro distribuzione spaziale è coerente con la posizione della barra metallica o della traversa del telaio della finestra e dei relativi sistemi di ancoraggio laterali dei fili. Le prove effettuate con i manichini confermano che, nella dinamica di contatto naso-filo, lo zigomo si trova in assetto di collisione diretta con la porzione superiore/laterale della barra o della cornice inferiore, giustificando pienamente la localizzazione dei segni traumatici sul volto di David Rossi”.
I due esperti hanno confrontato le foto scattate il 7 marzo 2013 e, utilizzando un manichino, hanno evidenziato la compatibilità delle lesioni con una posizione “non naturale” che fa ritenere che ci sia stata una colluttazione. Impossibile secondo Manghi e Gregori che David Rossi abbia potuto fare tutto da solo.
Cosa sia accaduto prima di trovarsi in quella posizione è ancora allo studio dei periti.
Alle 19:00 su La7 Gianluca Vinci, presidente della Commissione parlamentare, parteciperà a Ignoto X per parlare degli sviluppi sulla morte di David Rossi




