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Michelotti (FdI): “Giù le mani dal Palio”

Per il deputato quello della Brambilla è "un attacco ideologico"

SIENA. Anche Francesco Michelotti prende  le difese del Palio, rispondne a Michela Brambilla.

“La proposta di legge dell’On. Michela Vittoria Brambilla sulla tutela degli equini rappresenta un attacco a un pezzo profondo della nostra identità nazionale, delle nostre tradizioni e della nostra cultura. Il testo della pdl A.C. 48 infatti, non solo mira a proibire vari elementi, ma ha persino l’obiettivo di vietare l’utilizzo degli equini anche nelle manifestazioni storiche. È un’impostazione ideologica e isolata, che ignora la storia, le tradizioni popolari e la cultura gastronomica italiana. Proprio mentre la cucina italiana viene riconosciuta a livello internazionale come patrimonio culturale dell’umanità, si tenta con quella proposta di cancellare, per legge, tradizioni radicate che sono parte integrante della nostra identità collettiva, che non può certo essere riscritta sulla base di spinte ideologiche. Già in occasione della precedente legge sull’inasprimento delle pene per i reati contro gli animali, sempre a firma Brambilla, il governo accolse un mio ordine del giorno che impegnava a tutelare espressamente eventi identitari come il Palio di Siena. Un atto politicamente chiaro, che ribadiva, al contempo, il rispetto delle tradizioni e quello del benessere animale. Il Palio è identità collettiva, è patrimonio culturale immateriale riconosciuto, è storia viva della città di Siena. È un modello in cui tradizione e tutela veterinaria convivono in modo rigoroso. Chi lo attacca, dimostra di non conoscerlo”.

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