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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Mazzarelli (Pd) chiede un aggiornamento sul cantiere Esselunga e verifiche amministrative

Giulia Mazzarelli

SIENA. Da Giulia Mazzarella (Pd) riceviamo e pubblichiamo.

“Sono trascorsi oltre due anni dal sequestro del cantiere Esselunga di via Massetana Romana e nei prossimi mesi prenderà avvio un processo nel quale agli otto imputati, per i quali vale, fino a prova contraria, la presunzione di innocenza, vengono contestati reati di una certa rilevanza, quali: lottizzazione abusiva, abuso edilizio in zona vincolata, violazione delle norme paesaggistiche, false attestazioni e falso ideologico in atto pubblico.  

A chi scrive, al pari dell’opinione pubblica, non è dato sapere se e a quale livello le contestazioni coinvolgano direttamente anche l’operato dell’Amministrazione Comunale di Siena, che ha rilasciato il permesso di costruire. L’interesse pubblico va poi oltre il contesto giudiziario, dal momento che sono state congelate molte decine di posti di lavoro in una città che vive già carenze e crisi occupazionali. Stiamo parlando di circa cento persone già assunte e formate, che avrebbero dovuto lavorare nella nuova struttura.  

Per questo, già nei giorni scorsi, ancor prima della decisione del rinvio a giudizio, avevo depositato una nuova interrogazione consiliare. Si tratta del terzo atto, dopo quello del 2024 e quello del maggio scorso, perché da parte dell’Amministrazione Comunale non c’è chiarezza su come si sono svolte le procedure autorizzative e sui controlli effettuati dagli uffici competenti.  Nella risposta alla mia prima interrogazione, l’assessore Capitani aveva dichiarato che avrebbe adottato i provvedimenti necessari sulla base dei fatti accertati. A distanza di oltre due anni, chiedo di sapere quale seguito sia stato dato a quelle dichiarazioni, se il Comune abbia svolto verifiche autonome sulle proprie procedure e sui controlli effettuati, se siano emerse eventuali criticità o responsabilità amministrative.  
 
Il procedimento giudiziario seguirà il suo corso, ma il Comune avrebbe già dovuto verificare anche il funzionamento dei propri uffici e rendere conto al Consiglio comunale delle iniziative assunte. La trasparenza è un dovere dell’Amministrazione e un diritto dei cittadini. Dopo tutto questo tempo, Siena ha bisogno di risposte chiare su quanto è stato fatto, sulle eventuali misure adottate e su come si intenda prevenire il ripetersi di analoghi accadimenti”.   
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