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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Mancuso visita l’orto dei detenuti

Anche la casa circondariale di Santo Spirirto ha il suo piccolo appezzamento

SIENA. Da un’idea nata nell’ambito del progetto degli orti sociali e del regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni, e grazie alla proficua collaborazione dei volontari del Comitato Siena2, anche la casa circondariale di Santo Spirito ha un suo appezzamento di terra da coltivare a orto.

Nella mattina odierna, il vicesindaco con delega alla Smart City, Fulvio Mancuso, ha fatto visita ai detenuti del carcere senese nel corso della loro ormai quotidiana attività di semina e coltura di sementi e piante, svolta con il tutoraggio di alcuni esperti volontari del Comitato Siena2, in quella che, fino a poco tempo fa, era un’area verde inutilizzata.

“L’Amministrazione comunale – ha detto Mancuso – non dimentica nessuno dei suoi cittadini e vuol far sentire la sua vicinanza anche a chi sta scontando un percorso di pena. Questa azione, sviluppata all’interno della casa circondariale grazie alla sensibilità del suo direttore, è coerente con il piano programmatico e operativo di Smart City in ambito di sostenibilità ambientale ed è per questo che l’abbiamo sostenuta fin dalla sua ideazione. L’auspicio è che possa contribuire al recupero dei detenuti e alla loro crescita personale”.

“Nelson Mandela – ha aggiunto il direttore del carcere, Sergio La Montagna – rievocando la significativa esperienza agricola vissuta negli anni della sua detenzione, diceva che l’orto è l’unica cosa che controlli in prigione e l’idea di essere custode di un pezzo di terra ti dà il gusto della libertà. Attraverso la cura di un orto, inoltre, i detenuti apprendono un’abilità da spendere una volta liberi. Questa iniziativa rappresenta anche uno strumento di educazione ecologica, ambientale e alimentare in grado di riconnettere i detenuti con le radici del cibo e della vita”.

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