Il Comotato dei cittadini vuole un incontro costruttivo
SIENA. Alle istituzioni della Regione Toscana,
al Consiglio regionale e alla Giunta,
al Comune di Siena – Sindaco, Giunta e Consiglio,
all’Università di Siena,
all’Azienda DSU Toscana,
alle forze politiche, sociali e sindacali,
la situazione della Casa dello Studente di San Prospero impone oggi una riflessione seria, pubblica e condivisa.
Da anni quella struttura, nata per accogliere studenti e generare vita nel quartiere, è chiusa e inutilizzata. Nel tempo, questo vuoto si è trasformato in un problema concreto: episodi di accessi abusivi, timori per la sicurezza e crescente disagio tra i residenti sono ormai fatti documentati e recenti.
Non si tratta soltanto di degrado urbano. Si tratta di una questione che riguarda insieme sicurezza, diritto allo studio, qualità della vita e futuro della città.
San Prospero, come tutta Siena, ha bisogno di risposte. Ha bisogno di un progetto.
La riapertura della Casa dello Studente non è solo una soluzione possibile: è una scelta strategica. Significa restituire funzione a un bene pubblico, riportare studenti nel quartiere, creare presidio sociale, sostenere l’economia locale e rafforzare il ruolo universitario della città. Non a caso, quella struttura garantiva circa 155 posti letto, oggi mancanti.
Per queste ragioni, riteniamo necessario e urgente promuovere un momento di confronto pubblico, aperto e partecipato, che coinvolga tutte le istituzioni competenti e i soggetti sociali interessati, con l’obiettivo di
•fare chiarezza sullo stato dell’immobile e sui tempi di intervento;
•definire un percorso concreto per la riqualificazione e riapertura;
•condividere responsabilità e impegni tra tutti i livelli istituzionali;
•restituire ai cittadini un orizzonte certo.
Non è più tempo di rinvii o dichiarazioni generiche. Serve un’assunzione collettiva di responsabilità.
Per questo chiediamo che tale confronto venga convocato in tempi rapidi e che rappresenti l’inizio di un impegno comune, chiaro e verificabile.
In assenza di tale iniziativa, sarà il Comitato San Prospero a farsi promotore della convocazione pubblica.
Lo faremo perché crediamo che la partecipazione non sia un’opzione, ma una necessità.
Lo faremo perché il futuro di questo spazio riguarda tutti.
Lo faremo perché una città universitaria non può permettersi di lasciare vuoti i propri luoghi destinati agli studenti.
Restituire la Casa dello Studente alla città significa restituire senso, sicurezza e prospettiva a un intero quartiere.
Confidiamo nella responsabilità e nella disponibilità di tutte le istituzioni coinvolte.
Il Comitato San Prospero




