Enzo Martinelli propone il Mangia d’oro all'ad Lovaglio
di Enzo Martinelli
SIENA. Il 2025 sarà ricordato a Siena come l’anno della resurrezione del Monte dei Paschi.
L’autore della miracolosa operazione si chiama Luigi Lovaglio. Affascinato dalle prestigiose stanze di Rocca Salimbeni e dall’aria dell’antica arte bancaria che in esse si respira, Lovaglio ha dapprima risanato i conti della banca salvata dal fallimento per l’intervento della Stato e della BCE, pensionando in un solo colpo più di 4000 dipendenti (ante crisi erano oltre 32.000, dopo la cura del 2024 l’organico superava di poco le 16.000 unità). Ha poi ipotizzato e con successo realizzato un piano di sviluppo del vecchio istituto di credito. Dopo 12 mesi di abili e tempestive manovre il Monte controlla ora Mediobanca, la più importante banca d’affari italiana, proprietaria, tra l’altro, del 13% delle azioni delle Assicurazioni Generali. La determinazione, la chiarezza dei propositi e degli obiettivi e la celerità delle azioni messe in atto per conseguire i risultati auspicati sono state decisivi per il vittorioso risultato finale.
Siena, offesa, smarrita e delusa per oltre un decennio per la crisi di “babbo Monte”, per la conseguente chiusura dei rubinetti degli utili di bilancio, le cessioni patrimoniali, le riduzioni del personale, ha vissuto un periodo tremendo recriminando impunite responsabilità mai definite e auspicando soluzioni che però a livello locale non trovavano effettive soluzioni. La residuale Fondazione MPS non aveva più alcun potere decisionale sulla banca. La debole classe politica senese ha balbettato e formulato soltanto auspici (la difesa del brand, la permanenza a Siena della Direzione Generale della banca, il mantenimento dei livelli occupazionali), propositi ai quali però soltanto Lovaglio è riuscito a dare efficace e sostanziale agibilità.
Ora che il miracolo della resurrezione è avvenuto sarebbe buona cosa prioritariamente onorare i meriti del protagonista della rinascita della banca conferendogli la medaglia d’oro che la città assegna ogni anno ai benemeriti della comunità. Nessuno in questi ultimi anni ha reso a Siena un servizio di più bello e grande di quello operato da Luigi Lovaglio. Auguri!



