di Augusto Mattioli
SIENA. Entro la settimana, forse mercoledì, dovrebbe arrivare al sindaco di Siena, Luigi De Mossi, all’Arpat, alla Soprintendenza, a Banca Montepaschi una lettera nella quale il difensore civico toscano, Sandro Vannini, risponde alla segnalazione che Laura Vigni ha fatto riguardo allo sversamento di gasolio nelle Fonti di Pescaia. Il flusso proviene dal serbatoio utilizzato nella sede di Mps di via Ricasoli per far fronte ad eventuali interruzioni di energia elettrica.
Lo sversamento ha interessato le sottostanti Fonti di Pescaia, dove sono ancora in corso interventi, come testimoniano anche le immagini che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi.
A quanto di apprende, il difensore civico chiederebbe agli enti interessati di far conoscere tutti gli elementi che possano dare informazioni precise sull’accaduto, se ancora lo sversamento è in atto, quali effetti negativi può avere provocato alla struttura e nei bottini e su cosa è stato programmato dall’Arpat, per risolvere la situazione che si è venuta a creare nelle fonti. Dove, nell’edificio soprastante (che nell’immediato dopo guerra era abitato, in condizioni comunque disagiate, da chi non aveva una casa propria), ha sede il museo dell’acqua.




