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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Inaugurato il 366° anno fisiocritico

SIENA. Autorità, cittadini e accademici hanno riempito l’aula magna dell’Accademia dei Fisiocritici per l’apertura del 336° anno di attività, per la prima volta tenuto nel giorno preciso della sua fondazione nel 1691 e non più del santo patrono San Giustino.

Due lunghi applausi hanno salutato la relazione del presidente Giuseppe Manganelli e quella della professoressa Elena Bargagli, che ha tenuto la prolusione in diretta da Nairobi, dove in modo imprevisto era dovuta volare nei giorni scorsi con i suoi specializzandi per lavorare assieme ai colleghi africani nell’ambito di una convenzione con l’AOU Senese.

Nel suo intervento il presidente Giuseppe Manganelli ha ringraziato «le Istituzioni che, in modi diversi, accompagnano e supportano il nostro percorso. Senza questa rete di collaborazione e di fiducia molte delle iniziative che promuoviamo non potrebbero trovare piena realizzazione». «Nel 2025 – ha affermato – è emerso con chiarezza il ruolo dell’Accademia come istituzione poliedrica, capace di coniugare ricerca, divulgazione, didattica, valorizzazione del patrimonio, inclusione e dialogo con il territorio. Gli ingressi al Museo sono cresciuti da oltre 16.000 nel 2024 a oltre 19.000 nel 2025 nonostante l’introduzione del biglietto».

Sul fronte del dialogo fra Museo e territorio, fra le novità positive del 2025 il professor Manganelli ha citato i laboratori per persone over 70, le collaborazioni con studenti di scuole superiori cittadine per specifici progetti che li hanno visti protagonisti, due corsi di formazione del progetto “ECCO – Ecosistemi e Connessioni culturali” rivolti a operatori culturali di vari ambiti. È stato finalmente realizzato, grazie a contributi privati, il restauro del reperto più iconico dell’Accademia, lo scheletro di balenottera comune, sulla cui storia è stato prodotto il breve documentario, “Nereo: la singolare storia di un reperto” visibile sul canale YouTube dell’Accademia.

«È la dimensione della ricerca – ha proseguito il presidente – forse più di quella turistica, a restituire all’Accademia la sua naturale vocazione internazionale: i tre progetti di citizen science sulla biodiversità urbana (Siena BiodiverCity, Chiocciole e Lumache in Città e Animali Intrusi Dentro le Abitazioni) condotti dal Museo sono stati inseriti nella piattaforma nazionale di Citizen Science conquistando maggiore visibilità e accessibilità, e due di essi sono stati presentati in convegni scientifici in Brasile e in Slovenia».

«Per questo anno, – ha concluso – l’obiettivo è ottimizzare l’offerta con qualità e creatività, per intercettare e attirare una maggiore domanda di partecipazione alle numerose iniziative proposte dal Museo per ogni tipo di pubblico».

Ha molto coinvolto i partecipanti l’appassionata prolusione della professoressa Bargagli, docente di Malattie dell’apparato respiratorio all’Università di Siena e accademica fisiocritica, intitolata “La rete regionale delle malattie rare e del trapianto di polmone: assistenza, didattica e ricerca”. «Siena – ha detto – è sede di due Centri di eccellenza di riferimento regionale: quello per le malattie respiratorie rare e quello per il trapianto di polmone, uno dei soli nove esistenti in Italia. Il primo svolge un ruolo di coordinamento regionale fra i centri di riferimento territoriale sui casi clinici complessi: per giungere alla diagnosi è fondamentale un lavoro multidisciplinare fra competenze diverse e in interazione fra i gruppi multidisciplinari delle AOU di Firenze e Pisa». Bargagli ha poi approfondito la fondamentale attività didattica e formativa rivolta a studenti di medicina e specializzandi e descritto le collaborazioni nazionali e internazionali: ha fatto riferimento in particolare al Network Europeo ERN per le malattie rare, di cui Siena è uno dei Centri fondatori, alla European Respiratory Society (ERS) e al riconoscimento del Centro senese per le malattie respiratorie rare come Centro di eccellenza internazionale per la cura della sarcoidosi, con terapie sia convenzionali che sperimentali. «Per quanto riguarda i trapianti di polmone – ha proseguito la professoressa Bargagli – Siena è il terzo centro in Italia per il numero effettuato che arriva ogni anno fino a 25».

La cerimonia si è conclusa sulle emozionanti note di tre celeberrimi brani eseguiti dall’Ensemble di violoncelli composto dagli studenti del Liceo Musicale di Siena Stefano Pontiggia, Lapo Oueslati, Stefano Maestrini, Annamaria Santoni, Edoardo Borghi e dalla loro professoressa Martina Bellesi, che ne ha curato l’originale arrangiamento per soli violoncelli.

L’Archivio storico è la parte del patrimonio custodito dai Fisiocritici che quest’anno è stata scelta dall’Accademia per trasmetterne la conoscenza alla comunità attraverso un pieghevole dedicato e la mostra visitabile nel seminterrato fino al 21 marzo, “Il gusto della conoscenza: un assaggio dell’Archivio Storico dell’Accademia dei Fisiocritici”, curata da Doriano Mazzini e Marta Luciana Giovannoli, sovrintendente alla Biblioteca e all’Archivio storico.

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