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Il territorio senese soffre di emarginazione?

Dopo la crisi del Monte il peso della classe politica locale è crollato

di Enzo Martinelli

SIENA. L’interrogativo se lo pongono in molti. Per alcuni si tratta forse di una provocazione. Per altri invece la provincia senese è diventata “una delle lussuose periferie della Repubblica”. L’analisi di alcune precise realtà di seguito descritte aiutano a chiarire le idee.

– Strada provinciale n.18 Castiglion d’Orcia- Pienza. Il Ponte delle nove luci, crollato per una piena del fiume Orcia nel 2012 deve essere ancora ricostruito. Nel dicembre 2025 la Regione Toscana ha stanziato €.13.000.000 per la ricostruzione.

– Strada Cassia Poggibonsi-Staggia. Ponte di Bellavista chiuso dal 2021. E’ stato presentato recentemente un progetto che prevede lavori, ancora non appaltati, della durata di 642 giorni.

– Strada Siena-Grosseto. La galleria di Pari è chiusa dal 2015 per adeguamento tecnico. Sono in corso lavori con termine previsto entro il corrente anno.

– Strada Monteroni d’Arbia-Monsidoli. Lavori appaltati nel 2011, abbandonati nel 2013. Il 23 dicembre 2025 è stata avviato la gara d’appalto per i km 7,6 che collegheranno (a Siena) la Cassia con la strada per Paganico, per un importo di €.120.000.000.

– Liceo Scientifico Galilei Siena. Nell’Istituto funziona un corso a indirizzo sportivo ma da 12 anni è chiusa la palestra. Le lezioni di educazione fisica vengono svolte nel Pala Extra della Mensana, pagando l’affitto. Sei classi del liceo sono allocate nelle aule del limitrofo Istituto Tecnico Bandini.

– Ex caserma dei vigili del fuoco Siena. Inaugurata nel 2014 la nuova caserma dei vigili del fuoco a Ruffolo, la cui costruzione è durata 15 anni, il vecchio edificio è stato oggetto di diverse alternative destinazioni. Da 12 anni è vuoto. L’ultima ufficiale indicazione prevedeva, in tempi di decremento demografico, l’adattamento ad aule scolastiche per accogliere alunni dell’Istituto professionale per il Biotecnopolo (sic) secondo uno dei protocolli Provincia, Comune, Asl, Fond.MPS. Assindustria). Il progetto sembra ora annullato.

– Nuova sede dell’Amministrazione Provinciale Siena. La costruzione dell’edificio avviata nel 2005 e realizzata dal 2009 al 2015 non è stato mai rifinita nonostante le grandi somme investite. La struttura è stata dapprima messa in vendita per funzioni residenziali. Poi destinata a Istituto d’Istruzione Superiore. Infine con protocollo del maggio 2021 assegnata a servizi sanitari. La destinazione fa discutere ma i fatti sono a zero e sembra che tali rimangano.

– Studentato (155 posti) di Via XXIV maggio a Siena chiuso dal 2021, deve essere ristrutturato ma al momento la pratica è a pagina uno.

– Studentato di Via Tolomei chiuso da anni per lavori di adeguamento.

– I complessi posti letto negli studentati sono diminuiti a Siena negli ultimi dieci anni di oltre 300 unità. A Firenze e Pisa sono invece aumentati.

– Mensa universitaria di Via Bandini chiusa dal 2020. L’apertura di una nuova mensa fa parte di attese insoddisfatte.

– Sono diminuite le scuole di specializzazione nelle facoltà di medicina.

– Aeroporto di Ampugnano: da 50 anni grandi discussioni, progetti e, in passato, consigli di amministrazione, contenziosi, risorse investite. Ma di fatto siamo all’anno zero.

– Il raddoppio della linea ferroviaria Empoli- Granaiolo “è stimato” dalla FFSS entro il 2029. Rimarrebbe comunque a un solo binario la tratta Poggibonsi-Siena. La durata della percorrenza dei km.89 da Firenze a Siena va da ore 1,30 a 1.45.

– La linea ferroviaria Siena-Chiusi (Km.63) a binario unico rimane quella completata nel 1862. Si percorre in un’ora e mezza. Non si prevedono lavori di ammodernamento. I senesi fanno scarso uso della tratta perché ormai a Chiusi i treni a lunga percorrenza e veloci non fermano. I tempi per raggiungere la città di Porsenna non sono molto migliorati rispetto al dopoguerra per cui i viaggiatori preferiscono raggiungere Roma con l’autobus.

– La Linea ferroviaria Siena-Buonconvento-Grosseto, (km.102) attivata nel 1927 a binario unico si percorre in circa 2 ore. Chiusa e riattivata più volte, ha scarsa frequenza di collegamenti e tempi di percorrenza eguali a quelli un secolo addietro.

C’è dunque tanto materiale da analizzare, valutare e riflettere compreso il ruolo dei poteri pubblici centrali, regionali e locali e le capacità di gestione della classe politica senese. Ognuno tratta le conclusioni che ritiene opportune, con l’auspicio che ai giovani non venga tolta la speranza di un futuro migliore.

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