Con Emergy evidenziate prospettive stimolanti per la ristorazione e il turismo
SIENA. Il “fatto in casa” consuma meno energia, gli “ingredienti poveri” rispondono ad un principio di rinnovabilità ambientale e i “prodotti locali e stagionali” hanno alta sostenibilità. E poi ci sono indicazioni pratiche da seguire per i ristoranti che vogliono adottare un menù sostenibili. Ed ancora, c’è l’applicazione della metodologia Emergy che permette di calcolare quanta energia è contenuta in un piatto o richiesta nella preparazione: un set di informazioni che apre prospettive nuove per lo sviluppo di ristorazione e turismo sostenibile, valorizzandoli con l’utilizzo di metriche scientifiche intuitive.




