di Andrea Pagliantini
SIENA. Le classi quinte dell’indirizzo di Scienze Applicate del “Tito Sarrocchi” hanno percorso il “Sentiero della Memoria” di Villa a Sesta, nel ricordo della famiglia di ebrei fiorentini Anati, che nell’inverno del 1943 – 1944 trascorsero i mesi del passaggio del fronte nascosti nel bosco, protetti dal cuore grande degli abitanti della
frazione castelnovina.
Una salita dentro un folto di un bosco di lecci, dove i genitori con tre bambini trascorsero mesi nel terrore di essere deportati nei campi di sterminio per le abominevoli leggi in vigore. Alessandro (nipote di Archimede Secciani che all’epoca tanto si prodigò per la salvezza della famiglia Anati) ha affermato davanti ai ragazzi del “Sarrocchi”, futuri maturandi, di essere onorato che i suoi nonni abbiano contravvenuto alle leggi disumane del periodo e che si siano schierati dalla parte in cui la ragione e i sentimenti contravvenivano a una brutalità che era diventata prassi.
Fabio Mugnaini (antropologo dell’Università di Siena). Domenica Stagno (assessore alla Cultura di Castelnuovo), Tamar Tal Anati, discendente dei protagonisti della vicenda, che racconta la storia di Bubi (uno dei tre bambini nascosti nel bosco) li hanno accompagnati. Una lenta ridiscesa dal fitto dei lecci di studenti e insegnanti verso Villa a Sesta con la supervisione protettiva del Gruppo Escursionisti della Berardenga. Poi il pranzo nei locali del Circolo ARCI, dove i volontari hanno servito u n menu che va ben oltre le stelle, con il saluto del sindaco Fabrizio Nepi.
La ripresa delle attività didattiche con il collegamento con Emmanuel Anati, un “giovane” archeologo ultra novantenne (ragazzo nel 1944), che ha ripercorso la sua storia familiare e quanto tutto quello che ha fatto nella sua vita sia dovuto al grande senso di umanità che avevano ricevuto (a loro rischio e pericolo) gli abitanti di Villa a Sesta.
Riccardo Bardotti (ricercatore e responsabile per la didattica dell’Istituto Storico della Resistenza Senese e dell’Età Contemporanea) ha contestualizzato quanto nelle nostre zone avveniva in quel maledetto inverno e come tutto quel marciume si era maturato.
L’anticiclone di Villa a Sesta protegge qualsiasi inziativa dal maltempo e un pensiero particolare va al professor Giovanni Bianchi, che nella veste di insegnante di fisica del “Sarrocchi”, membro del “Gruppo Escursionisti Berardenga”, del Circolo di Villa a Sesta, cittadino della Contea di Casaloni, si prodiga e investe tempo e passione nel mettere a dimora tanti semi di speranza e conoscenza.




