Patto per il Nord: "Ma con Valentini era il loro sogno"

SIENA.Da Patto per il Nord riceviamo e pubblichiamo.
“Il PD senese si è svegliato di colpo e, come al solito, ha deciso di dar lezioni di morale e di “visione inclusiva”. Peccato che si siano dimenticati un piccolo dettaglio: quando a parlare di “Grande Siena” era il loro ex sindaco Valentini (precisamente a metà ottobre 2015), andava tutto bene, anzi ci raccontavano la favoletta della città proiettata verso il futuro. Ora invece, improvvisamente, è diventata un’idea “arrogante e verticistica”. Coerenza zero, memoria corta e una bella faccia tosta, come da manuale PD.
Questi signori riescono sempre a superarsi: predicano “dialogo” e “partecipazione”, ma sono gli stessi che per anni hanno imposto decisioni dall’alto, chiudendo porte e finestre a chiunque non fosse della loro parrocchia. Parlano di infrastrutture, sanità e mobilità? Ma dove erano quando Siena e il suo territorio cadevano a pezzi sotto la loro amministrazione?
È davvero esilarante sentirli oggi accusare altri di “capoluogo padrone”: loro, che hanno sempre gestito la città come un fortino personale, salvo poi lasciare macerie e debiti. È la solita sindrome PD: quando l’idea è loro, è visionaria; quando la rilancia qualcun altro, diventa “un pericolo per la democrazia”.
E per non farsi mancare niente, dimenticano pure che per decenni i comuni della provincia hanno pensato solo a utilizzare Siena come un bancomat, drenando risorse e benefici senza restituire nulla in termini di crescita e sviluppo condiviso. Oggi fanno i paladini dell’inclusione, ma la verità è che sono rimasti prigionieri delle stesse contraddizioni di sempre.
In sintesi: il PD senese è come quei vecchi comici che continuano a ripetere la stessa battuta sperando di strappare un applauso. Ma ormai non ride più nessuno, anzi, ci sarebbe solo da piangere… se non fosse che la loro incoerenza è talmente clamorosa da diventare involontariamente comica”.