Accoglienza, formazione, lingue e rapporto con il territorio: l’Istituto investe sulle nuove generazioni
SIENA. Con l’avvio del nuovo anno scolastico, l’Istituto di Istruzione Superiore “Sallustio Bandini” si presenta come una realtà profondamente radicata nel territorio senese, ma sempre più proiettata verso il futuro.
L’Istituto Tecnico “Sallustio Bandini”, con il Corso Serale, e il Liceo Linguistico “Raffaello Lambruschini” di Montalcino costituiscono una realtà formativa articolata, capace di offrire percorsi diversi e complementari, con una particolare attenzione alle competenze linguistiche, alla preparazione professionale e al rapporto con il mondo esterno. Proprio l’attenzione agli studenti sarà uno dei punti di partenza del nuovo anno.
Il Progetto Accoglienza, dedicato alle dieci classi prime, accompagnerà i nuovi iscritti nei loro primi giorni al Bandini con attività pensate per favorire la conoscenza della scuola, la socializzazione e il senso di appartenenza. Le ragazze e i ragazzi avranno modo di vivere concretamente gli spazi dell’Istituto. Il secondo giorno sarà invece dedicato al “Palio Bandiniano”, un gioco a squadre che porterà le classi prime alla scoperta di Siena, accompagnate dai loro docenti, attraverso un percorso fatto di gioco, conoscenza e collaborazione. L’accoglienza sarà inoltre l’occasione per far comprendere agli studenti, fin dai primi giorni, il forte legame tra i diversi indirizzi di studio e il territorio. Le classi di Amministrazione, Finanza e Marketing saranno ricevute dal Presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena Riccardo Coppini; gli studenti dell’indirizzo Turismo incontreranno l’Assessore al Turismo del Comune di Siena Vanna Giunti; quelli del corso Management saranno accolti dalla Dirigenza dell’AC Siena. Per le classi di Costruzione, Ambiente e Territorio l’incontro sarà con il Dirigente della sezione Territorio del Comune di Siena Paolo Giuliani, mentre gli studenti di Grafica e comunicazione visiva saranno ospitati dal Sovraintendente ai beni archeologici, belle arti, paesaggistiche di Siena, Grossetto, Arezzo, Gabriele Nannetti. L’Istituto vuole quindi esprimere fin da ora un ringraziamento per la loro disponibilità.
Una scelta che vuole sottolineare come la formazione non possa essere separata dalla realtà nella quale la scuola è inserita. Il confronto diretto con istituzioni, professionisti, imprese e realtà del territorio permette infatti agli studenti di comprendere meglio il valore delle competenze acquisite a scuola e le concrete prospettive offerte dai diversi percorsi di studio. La scuola vuole essere sempre più un luogo aperto, capace di valorizzare i talenti degli studenti e di metterli in relazione con il territorio, con il mondo professionale, con la cultura e con una dimensione internazionale. Il nuovo anno si apre dunque all’insegna della continuità e dell’innovazione: custodire la storia e il patrimonio del Bandini, valorizzare le competenze della sua comunità scolastica e, allo stesso tempo, costruire nuove opportunità per i giovani. Una scuola che vuole crescere insieme ai suoi studenti e al territorio, nella convinzione che investire nella loro formazione significhi investire nel futuro di Siena.
Alla guida dell’Istituto, dal 1° settembre, è la nuova dirigente scolastica Floriana Buonocore, che raccoglie il lavoro svolto negli anni precedenti con l’obiettivo di proseguire nel percorso di crescita del Bandini, rafforzandone il rapporto con la città e valorizzandone le potenzialità.
«Il Bandini ha una storia importante e un patrimonio di competenze e professionalità che dobbiamo continuare a valorizzare – sottolinea la dirigente scolastica Floriana Buonocore –. Il nostro obiettivo è custodire ciò che di prezioso è stato costruito e, nello stesso tempo, aprire nuove strade e nuove opportunità per i nostri studenti. Per farlo abbiamo bisogno di una Comunità unita, di una scuola aperta al Territorio e della collaborazione di tutti. Vorrei che ogni ragazza e ogni ragazzo potesse trovare al Bandini non soltanto una buona scuola, ma un luogo nel quale scoprire i propri talenti, coltivare le proprie passioni e acquisire gli strumenti per costruire con fiducia il proprio futuro».




