di Andrea Pagliantini
SIENA. La cifra è roboante (90) ma lo spirito è leggero, sottile e pungente come si conviene a un grande umorista e attento coglitore dei capelli fuori posto che quotidianamente presenta la scena politica.
Grandissimo vignettista a chilometro zero per i senesi e per la sua Contrada che non gli ha mai fatto mancare felicità estive e festeggiamenti ricorrenti all’ombra di San Domenico vincente.
Il tocco in più è la gioia di aver disegnato e dipinto un Palio con il suo caratteristico stile e di vederlo vinto dalla sua Contrada, il Drago, che lo conserva e protegge nel proprio museo come si conviene a un drappo di seta ulteriormente sacro e pregiato.
Leggendaria la disfida con Ciriaco De Mita, che infervorato dalle pungenti vignette di Giannelli, provò a stuzzicare il maestro dicendogli che sia a luglio che ad agosto (1984) il Drago aveva concluso poco.
Sferzante la battuta di Giannelli al politico di Nusco: ”Per forza, per due volte c’è toccato un cavallo che si chiamava Ciriaco…”.
Da ben trentacinque anni una sua vignetta suggella la prima pagina del “Corriere della Sera”… oggi sono i suoi affezionati lettori a fare gli auguri a un grande maestro.




