Lavori al rallentatore e investimenti rinviati secondo il consigliere Pd
SIENA. Fare il punto sullo stato dei collegamenti ferroviari e stradali tra Siena e Firenze e sugli investimenti in corso e programmati: è questo l’obiettivo dell’interrogazione presentata dal consigliere regionale e capogruppo del Partito Democratico Simone Bezzini, illustrata oggi alla stampa.
“Da anni manca una forte mobilitazione riguardo alle infrastrutture che collegano Siena a Firenze, un asse strategico non solo per i collegamenti tra i due capoluoghi, ma anche per garantire l’accessibilità di una parte significativa della Toscana meridionale all’area metropolitana. Una direttrice su cui ogni giorno si sposta un numero importante di persone, lavoratori, studenti, turisti e su cui si muove una parte rilevante dell’economia della nostra provincia. Per questo – spiega Bezzini – è necessario avere un quadro aggiornato degli investimenti e degli interventi, sia in corso che programmati, che riguardano la linea ferroviaria Siena-Empoli-Firenze e il raccordo autostradale Siena-Firenze”.
“Dopo la conferma del raddoppio del tratto Empoli-Granaiolo e dell’elettrificazione tra Empoli e Siena si era aperto un confronto con la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli per completare il raddoppio anche nel tratto Poggibonsi-Siena, ma con il cambio di Governo tutto si è fermato. Allo stesso modo persistono da anni disagi pesanti per chi utilizza il raccordo autostradale Firenze-Siena, interessato da cantieri che si protraggono nel tempo tra rinvii e cronoprogrammi dilatati. Ad oggi, con il governo Meloni non si registrano né passi in avanti né segnali concreti”.
“Sul fronte ferroviario rischiamo uno scenario letteralmente a due velocità – avverte Bezzini -: fino a Poggibonsi un collegamento moderno e cadenzato, mentre Siena rimane l’unico capoluogo toscano ancora servito da un solo binario, con un’infrastruttura ottocentesca. Una situazione inaccettabile che deve essere accompagnata da una grande mobilitazione da parte di tutte le istituzioni e delle forze sociali per definire un programma di investimenti capace di superare queste criticità”.
“I principali interventi di modernizzazione su questa direttrice, sia ferroviaria che viaria, sono stati avviati negli anni dai governi di centrosinistra. Oggi invece siamo fermi e, soprattutto sul fronte ferroviario, il governo delle destre non ha messo neanche un euro in più, anzi, ha tagliato. Ci aspettiamo – sottolinea Bezzini – che in questa fase finale della legislatura il governo Meloni apra una nuova stagione di investimenti, avviando la progettazione del raddoppio del binario tra Poggibonsi e Siena e stanziando le risorse necessarie alla sua realizzazione”.
“Nelle settimane scorse ho chiesto al presidente Giani di intensificare l’iniziativa nei confronti del governo per cercare di ottenere risposte e nei prossimi giorni incontrerò l’assessore alle infrastrutture Filippo Boni per fare un punto sull’organizzazione dei trasporti” conclude il consigliere.
Linea ferroviaria Siena–Firenze
Per quanto riguarda il collegamento ferroviario, in passato sono stati programmati interventi di potenziamento importanti, tra cui il raddoppio del tratto Empoli-Granaiolo e l’elettrificazione della linea Empoli-Siena.
Rimane la criticità del tratto Poggibonsi-Siena, ancora a binario unico, che incide sui tempi di percorrenza e sul quale Governo, Rfi e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti devono impegnarsi progettare e realizzare il raddoppio.
Si richiedono inoltre aggiornamenti sullo stato di avanzamento degli interventi, il quadro degli investimenti e il cronoprogramma dei lavori, oltre ai dati su utilizzo del servizio, puntualità e qualità del materiale rotabile
L’interrogazione chiede inoltre chiarimenti sul modello di servizio da adottare al termine degli interventi tra Empoli e Granaiolo, con l’obiettivo di garantire un tempo di percorrenza tra Siena e Firenze inferiore a un’ora.
Raccordo autostradale Siena-Firenze
Un secondo ambito riguarda il raccordo autostradale Siena–Firenze, principale collegamento viario tra i due capoluoghi. La gestione è in capo ad Anas e quindi al Ministero dei Trasporti, che negli anni passati ha avviato diversi interventi di manutenzione e adeguamento.
Tuttavia, i continui rinvii e la riprogrammazione dei lavori hanno determinato una presenza frequente e spesso sovrapposta di cantieri, con rallentamenti della circolazione e disagi per chi utilizza quotidianamente questa direttrice.
L’interrogazione chiede quindi dati aggiornati sui flussi di traffico, il quadro degli interventi realizzati e la pianificazione dei lavori futuri, con particolare attenzione all’organizzazione dei cantieri per ridurre l’impatto sulla viabilità.
Trasporto su gomma Siena-Firenze
Il collegamento su gomma tra Siena e Firenze rappresenta una delle principali linee extraurbane regionali per volumi di utenza e continuità del servizio, e richiede il mantenimento di standard elevati di qualità.
In particolare, alla luce di una precedente interrogazione presentata nelle settimane scorse, viene segnalata la necessità di superare il disallineamento dei punti di partenza delle corse a Firenze, che oggi avvengono, a seconda degli orari, dall’autostazione di Autolinee Toscane o da via Orti Oricellari. Viene posta inoltre l’esigenza di prevedere i collegamenti in orario serale, oltre le ore 22:00.




