Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

I biancoblu in visita all’Università per stranieri di Siena

SIENA. Quesra mattina una delegazione di giocatori del team  biancoblu ha incontrato gli studenti nell’ateneo in piazzale fratelli Rosselli. L’iniziativa si è tenuta in un’aula strapiena di giovani provenienti da circa trenta Paesi. A fare gli onori di casa i professori Raymond Siebetcheu e Mauro Pellizzi, e per la squadra Thomas Nevot e Alan Patrick Araujo e Soma Masumoto.

I giocatori hanno raccontato la loro esperienza lavorativa e umana che stanno vivendo a Siena. Da stranieri hanno parlato con molti stranieri raccontando il loro percorso di vita e sportivo. I giovani hanno posto numerose domande sullo sport, sugli allenamenti, sui Paesi di provenienza e sulla vita da atleta.

È stato un incontro culturale, prima che sportivo, che si è concluso con foto, autografi, sorrisi e con la soddisfazione di avere vissuto un piacevole momento di confronto e di conoscenza reciproca.

“Quello tra l’Emma Villas Siena e l’Università per stranieri di Siena è un bellissimo connubio – è il commento del professor Raymond Siebetcheu. – Entrambe le realtà hanno una dimensione internazionale, ci sono vari punti in comune. E’ una collaborazione importante, va avanti il dialogo tra sport e studi accademici. Io credo che sia un bellissimo legame”.

“Tornare all’Università per stranieri è per noi sempre bello e importante – sono state le parole del direttore marketing e commerciale Vittorio Angelaccio –. Vanno avanti i progetti di scambio e di confronto su esperienze e conoscenze, nostro desiderio è sempre quello di condividere il nostro percorso con le vostre attività”.

“E’ molto bello essere qua con gli studenti, è un’opportunità per conoscere persone e per raccontare quello che stiamo facendo – ha detto Alan Patrick Araujo –. Io sono molto felice di essere a Siena, la squadra sta migliorando giorno dopo giorno. Stiamo facendo un grande lavoro e ci poniamo importanti obiettivi”.

“Io ho iniziato a giocare a pallavolo perché questo sport per me è una questione di famiglia – ha raccontato Thomas Nevot agli studenti –. Mio padre fa l’allenatore di volley, quindi io ho cominciato a giocare molto presto. Sono felice di essere a giocare in Italia, quando ero in Francia guardavo spesso le partite del campionato italiano”.

“In Italia ho trovato un livello di gioco molto alto – ha affermato Soma Masumoto –. Il mio mito sportivo è Yuki Ishikawa, per me è fantastico essere in una delle squadre di cui ha vestito la maglia. Sono giovane e voglio crescere, per me questa esperienza in Italia è utilissima per migliorare”.

[banner_mobile]