SIENA. Da Francesco Giusti,
segretario provinciale
Patto per il Nord – Siena, riceviamo e pubblichiamo.
«Il dibattito nato dopo il vertice in Prefettura sulla sicurezza nei locali non può essere ridotto a una semplice questione di orari. Riguarda il modo in cui Siena sceglie di coniugare legalità, qualità della vita e possibilità di socialità per chi la vive ogni giorno.
La sicurezza è un valore imprescindibile e le regole vanno rispettate, ma è altrettanto necessario che siano proporzionate, coerenti con i contesti e capaci di distinguere tra chi opera correttamente e chi invece viola sistematicamente le norme. Quando le regole diventano un freno generalizzato, il rischio non è maggiore ordine, ma una città che si spegne sempre prima.
Dai tanti interventi dei cittadini emerge un messaggio chiaro: il problema non è la musica fino a mezzanotte o all’una, ma una Siena che, fuori dai grandi eventi, fatica a offrire occasioni di aggregazione sane, controllate e attrattive. Una città vuota, buia e silenziosa non è automaticamente una città più sicura. Spesso è vero il contrario.
Per questo vediamo con favore la decisione del Comune di Siena di estendere per tutto l’anno l’orario di servizio della Polizia Municipale fino alle ore 2 di notte. È una scelta che va nella direzione giusta: più presenza sul territorio, più controllo reale, più capacità di presidiare le fasce orarie sensibili senza affidarsi esclusivamente all’orologio come unico strumento di gestione.
Non si tratta di un singolo luogo, ma di tutte quelle zone dove insistono attività che cercano di creare socialità nel rispetto delle regole. Serve un confronto serio tra istituzioni, forze dell’ordine e categorie economiche per costruire un equilibrio che tuteli i residenti senza penalizzare chi lavora e investe nella città.
Siena non ha bisogno di essere silenziata. Ha bisogno di buonsenso, equilibrio e di una visione che la renda viva e sicura per tutte le generazioni».



