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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Fondazione Mps: modifiche statutarie di “opportunità politica”?”

I capigruppo in Consiglio comunale chiedono chiarimenti a Carlo Rossi

SIENA. Abbiamo appreso con stupore, dalla stampa locale, che nell’ultima seduta della deputazione della Fondazione MPS il Presidente Carlo Rossi ha portato tra i punti all’ordine del giorno talune proposte di modifiche statutarie classificate come di ‘opportunità politica’.

Sempre da fonti di stampa risulta che l’obiettivo sottostante le questioni di ‘opportunità politica’ si riferirebbero alla rimozione di alcuni impedimenti riguardanti l’eleggibilità di determinati profili. Circostanza che, di fatto, andrebbe ad ampliare la platea di coloro che possono entrare a far parte degli organi di gestione della Fondazione stessa.

Come forze di maggioranza in Consiglio comunale chiediamo chiarimenti in merito alle declinazioni di tali ‘opportunità politiche’ sottolineando, in primo luogo, l’inappropriatezza dei tempi. All’indomani del rinnovo dei componenti della deputazione amministratrice, pertanto anche del futuro Presidente, non sarebbero accettabili ‘aggiustamenti’ ad hoc. Ricordiamo al proponente che laddove tali ‘opportunità politiche’ fossero state così necessarie, il tempo corretto per sottoporre le stesse alla valutazione dei componenti del CdA era quello degli anni dell’intero mandato in carica.

Ci preme sottolineare che la Fondazione MPS deve essere prioritariamente una Istituzione a supporto e sviluppo della propria Comunità. Missione che mal si concilierebbe con modifiche statutarie fatte in laboratorio con una possibile traiettoria più focalizzata su qualche nome che su una visione strategica futura per il territorio.

Auspichiamo, pertanto, che vi sia un supplemento di riflessione in vista dell’elezione della nuova guida della Fondazione, soprattutto che la stessa sia disarticolata da logiche poco ambiziose per la collettività, ma potenzialmente molto ambiziose per pochi.

I consiglieri Bernardo Maggiorelli, Silvia Armini, Lorenza Bondi, Orazio Peluso, Chiara Parri, Franco Bossini

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