SIENA. Monica Casciaro del Gruppo Siena Sostenibile ha presentato un’interrogazione su ex Beko. “Lavoro sì, ma priorità alle produzioni civili e trasparenza sulle decisioni che interessano la città”.
La riconversione dello stabilimento ex Beko deve garantire occupazione e un futuro industriale a Siena. La tutela dei lavoratori è una priorità, ma è altrettanto importante conoscere quali attività produttive verranno insediate e quali garanzie siano previste per gli ex dipendenti.
Siamo favorevoli all’innovazione tecnologica e al settore aerospaziale, ma riteniamo debba essere data priorità alle produzioni civili, escludendo quelle direttamente legate agli armamenti. Se Siena dovesse diventare sede di produzioni a supporto dell’industria militare, come spiegheremmo a lavoratori e cittadini l’inserimento di possibili obiettivi sensibili nel nostro territorio, anche in scenari di crisi internazionale?
L’interessamento di Leonardo rende inoltre necessario chiarire come siano state valutate le proposte delle altre aziende, comprese quelle del territorio, alcune delle quali non avrebbero ancora ricevuto risposte ufficiali. Occorre verificare la trasparenza della procedura, l’eventuale riapertura dei termini dopo il 30 giugno e le opportunità offerte dalle imprese già presenti sul territorio, soprattutto nei settori farmaceutico, biotecnologico e tecnologico.
Per Siena Sostenibile e’ inoltre importante sapere se Leonardo occuperà l’intero stabilimento o soltanto una parte, lasciando eventualmente spazio ad altre attività produttive.
Lavoro e tutela del territorio devono procedere insieme. Occorrono garanzie sulla compatibilità urbanistica e ambientale delle nuove produzioni, sulla tutela del patrimonio UNESCO e sulla sicurezza della popolazione.
Per questo la Consigliera Monica Casciaro ha deposita una puntuale interrogazione al Sindaco e alla Giunta per chiedere chiarezza sulle scelte industriali e sul ruolo del Comune, socio al 20% della società proprietaria dell’ex Beko, nonché sugli eventuali collegamenti con lo sviluppo dell’aeroporto di Siena-Ampugnano e su possibili attività militari o dual-use.


