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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Il Consiglio comunale celebra il “Giorno della memoria”

Presente una delegazione di studenti rientrati da Auschwitz

SIENA. Una seduta straordinaria del Consiglio comunale per il “Giorno della Memoria”, nel ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

La sala del Capitano del popolo di Palazzo Pubblico ha ospitato nel pomeriggio odierno una delegazione composta dagli studenti del liceo scientifico “G. Galilei” e dell’istituto di istruzione superiore agrario “B. Ricasoli”, i quali, appena rientrati da uno dei “Viaggi della Memoria” nel campo di Auschwitz organizzati dalla Regione Toscana, hanno raccontato all’assise l’esperienza vissuta. Con loro il preside dell’istituto agrario, Tiziano Neri, e il docente Stefano Ventura che ha accompagnato il gruppo in Polonia.

La seduta è stata introdotta dal presidente del Consiglio comunale, Mario Ronchi, il quale ha offerto una riflessione sulla Shoah e sulla necessità di combattere ogni forma di oblio. Successivamente l’assessore alla Cultura, Francesca Vannozzi, ha ricordato le azioni complementari attuate dall’Amministrazione comunale sullo stesso tema: in particolare, ha fatto riferimento alla mostra itinerante “Mostra & Shoah” promossa dall’Università romana “La Sapienza” e dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e allestita nella galleria di Palazzo Patrizi in collaborazione con l’ateneo senese, ANPI Siena e l’Istituto storico della Resistenza senese. Inoltre, l’assessore ha informato che, d’ora in poi, ogni 27 gennaio per il “Giorno della Memoria” e ogni 10 febbraio per il “Giorno del Ricordo”, la balzana, e le bandiere italiana ed europea esposte fuori da Palazzo Pubblico saranno listate a lutto per ribadire la ferma condanna a qualsiasi forma di violenza e oppressione.

A concludere, il sindaco Bruno Valentini che ha richiamato l’attenzione, sia dei giovani sia della stessa assemblea, su quattro elementi: odio, nazionalismo, autoritarismo e ideologia, capaci di far ripetere la storia accaduta ad Auschwitz e negli altri campi di concentramento nazisti. Rivolgendosi agli studenti: <<Leggere il male nella realtà di oggi non è facile, ma con l’esperienza che avete appena vissuto è come se vi foste vaccinati contro l’orrore che questi quattro elementi possono provocare. Questo vaccino deve essere esteso a più persone possibili, così da evitare che queste aberranti pagine di storia possano ripetersi>>.

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