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Comune di Siena e Fises a sostegno degli esercizi del centro storico

Bando da 100mila euro con contributi estesi anche alle attività esistenti

di Letizia Pini.

SIENA. Allargata anche alle attività esistenti la convenzione per liquidità e investimenti. Così il Comune di Siena in conferenza stampa oggi a Palazzo Berlingieri, alla quale ha partecipato il responsabile affari generali di Finanziaria Senese di Sviluppo (Fises) spa, Francesco Piroli, a sostegno del commercio del centro storico, anche per gli esercizi esistenti, oltre che per le nuove aperture.

E’ l’obiettivo oggetto della delibera approvata dalla Giunta comunale di oggi, martedì 9 giugno, su proposta dell’assessore al commercio, Lorenzo Loré. Il documento conferma le misure già deliberate nel 2025 e previste dal “Regolamento per la tutela del patrimonio culturale e delle attività del centro storico e del territorio comunale” e, attraverso un addendum alla convenzione stipulata il 7 ottobre 2025 tra Comune di Siena e Fises per la gestione del plafond denominato “Centro Storico 2025-26”, estende l’erogazione di contributi in conto abbattimento interessi sulle condizioni applicate ai finanziamenti per esigenze di liquidità o per investimenti per ristrutturazione locali a tutti gli operatori economici con sede operativa e/o unità locale nel centro storico esistenti, oltre a quelle di nuova costituzione.

Come si legge nel documento approvato dalla Giunta, in particolare, l’amministrazione comunale dà mandato di avviare le procedure per la concessione di benefici e l’erogazione di contributi economici previsti per l’anno 2026 nelle seguenti tre tipologie: “Contributi parametrati al tributo dovuto per il servizio rifiuti (Tari) per l’anno 2026 e per l’imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni per trenta giorni all’anno per l’avvio di nuove attività imprenditoriali in specifici settori di attività individuati dall’articolo 15 del ‘Regolamento per la tutela del patrimonio culturale e delle attività del Centro Storico e del territorio comunale’ con sede operativa e/o unità locale nel centro storico del Comune di Siena, come definito dall’articolo 12 dello stesso Regolamento, per un periodo di tempo pari ai primi cinque anni di esercizio della stessa; contributi una tantum a fondo perduto per l’apertura di nuove attività di artigianato artistico, compatibili con la destinazione urbanistica, nelle lavorazioni specificate nell’articolo 19 del Regolamento per la tutela del patrimonio culturale e delle attività del centro storico; contributi in conto abbattimento interessi sulle condizioni applicate ai finanziamenti, sia per esigenze di liquidità sia in presenza di investimenti per ristrutturazione dei locali”. Viene poi approvato l’addendum alla convenzione stipulata il 7 ottobre 2025, tra Comune di Siena e Fises per la gestione del plafond denominato “Centro Storico 2025-26” e “di estendere l’erogazione di contributi in conto abbattimento interessi sulle condizioni applicate ai finanziamenti per esigenze di liquidità o per investimenti per ristrutturazione locali a tutti gli operatori economici con sede operativa e/o unità locale nel centro storico esistenti oltre a quelle di nuova costituzione”. L’amministrazione comunale ha infine deliberato “di destinare la spesa complessiva di 100mila euro per la concessione dei suddetti benefici e che la stessa trova copertura nel bilancio 2026, nell’ambito delle risorse stanziate nei seguenti capitoli: ‘Accordo Fises’, pari a 40mila euro; ‘Contributi Centro Storico Siena” pari a 30mila euro; ‘Contributi alle imprese per Tari e affissioni’ pari a 30mila euro”.

L’addendum approvato prevede che “nel rispetto del limite massimo costituito dal plafond stanziato, Fises potrà concedere, in piena autonomia, specifici interventi di finanziamento per un importo massimo di 100mila euro per singola impresa e pari al 100 per cento delle necessità finanziarie delle imprese e/o dei costi di sola base imponibile relativi ai piani di investimento ed aventi una durata massima di sette anni oltre ad un periodo di pre-ammortamento di massimo sei mesi. Le condizioni dei finanziamenti concessi da Fises sono quelle stabilite dal Regolamento e dal Manuale delle procedure aziendali, tempo per tempo vigente, salvo le seguenti modifiche: la commissione di istruttoria è ridotta allo 0,80 per cento dell’importo erogato; il tasso applicato ai finanziamenti è fisso e pari al 4,50 per cento, al lordo del previsto contributo in c/interessi; tale tasso non potrà essere inferiore al tasso Irs di riferimento”.

“Il Comune di Siena – si legge – , previa predisposizione e pubblicazione a propria cura di un avviso pubblico, provvede, nei limiti degli stanziamenti previsti nel proprio bilancio nell’esercizio di competenza, in esecuzione dei contratti di finanziamento stipulati in conformità alle disposizioni della presente Convenzione, a canalizzare, su autorizzazione espressa delle imprese beneficiarie, la somma del contributo pari ad un punto percentuale sull’importo totale del finanziamento al netto della ritenuta del 4 per cento sul conto corrente dedicato intestato alla Finanziaria Senese di Sviluppo. Il Comune di Siena si impegna a pagare, in luogo delle imprese beneficiarie, una parte degli interessi annuali dalle stesse dovuti a Fises in due tranches semestrali da effettuarsi entro dieci giorni lavorativi dalla fine di ciascun semestre”.

“Oltre a confermare i contributi già previsti – ha spiegato l’assessore Loré – allarghiamo la platea di coloro che potranno accedere ai finanziamenti per investimenti o esigenze di liquidità: non solo le nuove aperture, ma anche agli esercizi commerciali esistenti. Da una parte, dunque, l’amministrazione comunale si fa carico di rivitalizzare il centro storico, rendendo più attrattivo per nuove attività; dall’altro si punta a consolidare l’esistente, per arginare il progressivo impoverimento, la progressiva desertificazione che colpisce i centri delle città d’arte e non solo. Un commercio presente e vivo rende gli spazi del centro storico anche più sicuri, tutelando decoro urbano e rendendo Siena ancora più vivibile. Si tratta di azioni concrete al fine di contrastare il fenomeno della desertificazione commerciale e di promuovere le professioni di artigianato artistico, visto anche che l’attuale scenario economico, caratterizzato dal perdurare di dinamiche inflattive e dall’incremento dei costi di gestione, sta impattando significativamente anche sulla stabilità delle imprese consolidate da anni sul territorio”.

“Il ruolo di Fises – ha dichiarato Francesco Piroli, responsabile affari generali di Fises – è quello di stare vicino alle imprese, di essere partner di impresa, e rispondere agli indirizzi dei soci. Questo tipo di intervento è assolutamente coerente con gli indirizzi della Finanziaria. Già lo scorso anno avevamo attivato un plafond di un milione di euro per finanziamenti dedicati alle nuove aziende nel centro di Siena, secondo le indicazioni individuate nella convenzione firmata con il Comune di Siena, che ringraziamo per il coinvolgimento della Finanziaria. Ora, visto l’ampliamento dell’ambito di attività, noi confermiamo il plafond già previsto per questo 2026 con l’impegno di monitorare e verificare ulteriori necessità”.

Ci si auspica che tutto ciò serva sia per le nuove attività che per dare linfa vitale a quelle già esistenti e che molte delle realtà con i requisiti in linea con il bando in uscita possano aderire. In conferenza stampa l’Assessore Lorè ha parlato di scelta strategica dell’Amministrazione, speriamo che Centro storico, Patrimonio Unesco, attività economiche e sviluppo possano trovare una quadra in questo ulteriore strumento per affrontare il presente ma soprattutto un futuro anche con visione a lunga gittata.

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