"Stop alla svendita del territorio nel Piano Nazionale Aeroporti"
SIENA/SOVICILLE. Dal Comitato AmpugnaNO riceviamo e pubblichiamo.
“La battaglia contro l’ampliamento di Ampugnano approda al Ministero dell’Ambiente: il , insieme alla Rete Comitati No RAM, ha depositato le osservazioni formali al Piano Nazionale Aeroporti (PNA) 2026-2035 nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica.
Il testo evidenzia come le previsioni per gli scali minori siano in contrasto con i regolamenti europei (Reg. UE 1315/2013 e 1679/2024). Le norme dell’Unione Europea escludono infatti interventi su scali privi di un volume minimo di passeggeri e collocati a breve distanza da altre infrastrutture aeroportuali: Ampugnano dista appena 74,6 km da Grosseto e 78,1 km da Firenze, risultando ampiamente all’interno della fascia di esclusione.
A confermare l’inutilità dell’operazione è la stessa documentazione tecnica di ENAC, che nella graduatoria dei bacini d’utenza non include Ampugnano nemmeno tra i primi quindici scali di aviazione generale per popolazione residente entro trenta minuti di percorrenza.
Il Comitato denuncia con forza il vero obiettivo della cosiddetta «Rete di Supporto»: fare degli scali minori una valvola di sfogo dove trasferire i servizi a maggior impatto ambientale — manutenzioni, scuole di volo e parcheggio flotte — che congestionano gli aeroporti maggiori. Questa prospettiva non garantisce alcuno sviluppo economico locale e ostacola l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Sovicille e dei cittadini di ottenere il trasferimento del sedime demaniale per destinarlo a beneficio della comunità. Il futuro del territorio deve essere deciso da chi lo vive e non imposto dall’alto in contrasto con le direttive comunitarie”.


