Dal 16 giugno al 15 dicembre 2025, negli sportelli di Siena e Arezzo, si è visto crescere il numero dei richiedenti asilo è si è vista scendere l'età di chi ha chiesto supporto
SIENA. Cresce il numero di richiedenti asilo e si abbassa l’età di chi chiede supporto. È quanto emerge dal rapporto dei primi sei mesi del secondo anno di attività di Spazio Sicuro, il Centro antidiscriminazione LGBTQIA+ attivo a Siena presso la Corte dei Miracoli e ad Arezzo presso la sede del Chimera Arcobaleno in Via Montanara 22.
Un bilancio fatto di numeri e percentuali ma soprattutto di persone a conferma del fatto che Spazio Sicuro è ormai diventato un punto di riferimento concreto per chi subisce discriminazioni per ragioni legate all’orientamento sessuale o all’identità di genere, nel territorio senese ed aretino. Un progetto attivo dal 2022, promosso da Arcigay Siena – Movimento Pansessuale in partnership con Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo, Versolab e la Provincia di Siena e finanziato da UNAR.
I numeri. Dal 16 giugno al 15 dicembre 2025, il Centro ha registrato 73 contatti/accessi che hanno portato alla presa in carico di 39 persone attraverso 90 incontri di consulenza e supporto. Una media di oltre due incontri per persona che racconta un lavoro non episodico ma costruito nel tempo e centrato sulle esigenze di chi si rivolge al servizio.
Il profilo dell’utenza che si rivolge agli sportelli di Spazio Sicuro conferma la particolare vulnerabilità della fascia giovanile: il 65,9% delle persone seguite ha un’età compresa tra i 18 e i 35 anni. Questo dato evidenzia come le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere siano ancora molto presenti. In particolare, il 48,8% degli interventi riguarda discriminazioni legate all’orientamento sessuale e un altro 48,8% è relativo all’identità di genere, mostrando una richiesta di aiuto distribuita in modo quasi perfettamente equilibrato tra queste due dimensioni. Dal punto di vista del genere, il 58,5% degli utenti si identifica al maschile, il 34,1% al femminile e il 7,3% come persona non binaria a conferma di un’utenza variegata e rappresentativa di tutta la comunità LGBTQIA+.
I servizi più richiesti. Tra i servizi più richiesti emergono quelli rivolti alle persone più marginalizzate. Il Centro ha infatti svolto 12 interventi di supporto a richiedenti asilo LGBTQIA+, un dato che testimonia l’importanza del CAD come luogo di accoglienza e orientamento per chi si trova in condizioni di fragilità estrema. Accanto a questo, sono stati richiesti e offerti supporto psicologico e attività di socializzazione (6 interventi per ambito), mentre lo sportello trans* ha registrato 4 interventi. Inoltre, il Centro ha garantito consulenze legali, mediche e abitative, dimostrando una capacità di risposta a 360 gradi alle necessità di chi vive discriminazioni o si trova in situazioni di difficoltà.
I dati fuori provincia. Sebbene il cuore dell’attività sia a Siena, con il 68,3% degli accessi provenienti dalla città, il progetto ha mostrato una forte capillarità provinciale e oltre: il 29,3% degli utenti arriva da Arezzo e il 2,4% da Colle Val d’Elsa. Numeri che confermano come la presenza di Spazio Sicuro risponda a un bisogno non solo cittadino, ma territoriale, evidenziando l’assenza di servizi analoghi in molte aree e la necessità di un presidio attivo e specializzato sul territorio senese e limitrofo.
Il report del primo semestre, quindi, non lascia dubbi: Spazio Sicuro risponde efficacemente ai bisogni della comunità, offrendo risposte concrete a chi subisce discriminazioni. La varietà dei servizi erogati, dalla mediazione sociale al counseling, conferma la necessità di un presidio stabile e dedicato, capace di garantire ascolto, tutela e accompagnamento. Un bilancio che, oltre ai numeri, racconta la crescita di un progetto fondamentale per la coesione sociale e per il rispetto dei diritti nel territorio senese.
«Questi risultati confermano l’importanza di un presidio territoriale specializzato, in grado di intercettare bisogni spesso invisibili e di accompagnare le persone in percorsi di tutela e resilienza – spiega Matteo Bordi coordinatore del CAD Spazio Sicuro – il fatto che la maggior parte degli utenti sia giovane e che una parte significativa sia richiedente asilo evidenzia quanto sia urgente mantenere e rafforzare questi servizi, perché la discriminazione non è un problema individuale ma sociale e richiede risposte collettive e strutturate».
La presidente di Arcigay Siena- Movimento Pansessuale, Greta Sartarelli, aggiunge: «Spazio Sicuro rappresenta per Siena e per l’intera provincia un luogo di accoglienza, ascolto e protezione. Il bilancio del primo semestre dimostra che quando vengono messi a disposizione strumenti adeguati, le persone trovano un punto di riferimento reale e concreto. Continueremo a lavorare perché i diritti non siano un’idea astratta, ma una pratica quotidiana, e perché nessuno debba sentirsi solo o escluso».
Per contatti stampa: info@cadspaziosicuro.it




