Il prefetto Romeo ha ricordato ai giovani i principi fondamentali: libertà, democrazia ed eguaglianza
SIENA. In occasione del “Giorno della Memoria”, il prefetto Valerio Massimo Romeo, il sindaco Nicoletta Fabio, e la presidente della Provincia Agnese Carletti hanno deposto una corona alla stele, collocata all’esterno dell’Istituto “A. Saffi” di Siena, dedicata a due ex allieve di quella scuola, vittime della persecuzione nazista: le sorelle Graziella e Marcella Nissim. Le due ragazze, rispettivamente di 14 e 20 anni, furono deportate, assieme alla madre Gina Sadun, il 6 novembre 1943 con destinazione Auschwitz, da cui non fecero più ritorno.
“Ricordiamo uno degli eventi più tristi e più drammatici della storia dell’umanità – ha detto Romeo –. Il 27 gennaio si celebra in questa data perché nel 1945 i soldati russi liberarono il campo di sterminio di Auschwitz, aprendo le porte a migliaia di prigionieri.
Non solo gli ebrei, ma anche omosessuali, rom, disabili e altre minoranze furono perseguitati e uccisi perché considerati inferiori. Un progetto che mirava non solo a eliminare fisicamente le persone, ma anche a distruggere la dignità dell’essere umano. Nel 1938, con le leggi razziali, anche in Italia si stabilì che alcune persone fossero considerate di razza inferiore – ha detto Romeo –. Nelle scuole, bambini e ragazzi furono allontanati dalle classi solo per la loro origine”.
“Il miglior modo per vivere nella nostra società è in uno Stato democratico e libero – ha detto ancora il prefetto –. I principi fondamentali sono libertà, democrazia ed eguaglianza. Tutti siamo uguali, indipendentemente dall’origine, dalla religione o dal colore della pelle. Lo dice anche l’articolo 3 della Costituzione”.
L’evento è stato arricchito dalla lettura, ad opera di una rappresentanza di studenti, di brani tratti dal romanzo “Se questo è un uomo” di Primo Levi, testo di fondamentale rilievo civile e culturale per la comprensione delle tragiche vicende della persecuzione razziale.
Allo scopo di favorire la conoscenza delle vicende storiche commemorate il 27 gennaio di ogni anno, d’intesa tra il prefetto e il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri, nella mattinata di oggi, contemporaneamente alla deposizione della corona, sono stati letti alcuni brani, tratti dal romanzo di Primo Levi, in tutte le classi delle medie inferiori e superiori della provincia.



