Siena Sostenibile chiede chiarezza sulla situazione attuale
SIENA. Dopo la chiusura di Colle Pinzuto il Comune aveva annunciato un nuovo canile e trovato una soluzione temporanea con Murlo. Siena Sostenibile chiede chiarezza sulla situazione attuale: «La tutela degli animali, la prevenzione del randagismo e la sicurezza richiedono un servizio stabile e garantito».
Qual è oggi la struttura di riferimento del Comune di Siena per il ricovero dei cani vaganti? E che fine ha fatto il progetto di un nuovo canile comunale annunciato dall’amministrazione nel 2024?
Siena Sostenibile intende porre queste domande al Comune, richiamando l’attenzione sulla necessità di garantire continuità a un servizio pubblico essenziale.
La questione nasce nel febbraio 2024, quando l’Asl Toscana Sud Est revocò l’accreditamento al canile rifugio di Colle Pinzuto. Poche settimane dopo il Comune annunciò di essere al lavoro per individuare un’area nella quale realizzare una struttura di proprietà comunale.
Nell’attesa, dal 1° agosto 2024 fu raggiunto un accordo con il Comune di Murlo per affidare al canile sovracomunale la cattura, la custodia, la cura e il mantenimento dei cani vaganti rinvenuti nel territorio senese. Un accordo che il Comune presentò espressamente come della durata di un anno.
«Oggi è necessario capire quale soluzione abbia sostituito quell’accordo temporaneo e quale struttura sia stata formalmente individuata per garantire il servizio – sottolinea Siena Sostenibile –. Se esiste una nuova convenzione o un diverso affidamento, è importante conoscerne termini e durata. Se invece una soluzione non fosse ancora stata individuata, sarebbe necessario intervenire con urgenza».
Il punto non è necessariamente che Siena debba costruire un proprio canile. La normativa consente ai Comuni di avvalersi anche di strutture esterne accreditate. Ciò a cui il Comune non può rinunciare è garantire il servizio.
La legge regionale toscana n. 59 del 2009 attribuisce infatti ai Comuni il compito di provvedere alla cattura dei cani vaganti, sostenendone i relativi costi, e disciplina le strutture delle quali possono avvalersi per il canile sanitario e il canile rifugio. Lo stesso Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali, approvato nel 2025, prevede che i cani vaganti siano catturati a cura del Comune e condotti nel canile comunale oppure in un’altra struttura idonea e abilitata individuata dall’amministrazione.
La questione, inoltre, non riguarda soltanto il benessere animale. Proprio in questi giorni ANMVI Oggi, il quotidiano dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, ha richiamato l’attenzione sulla prevenzione delle aggressioni canine e sulla tutela dell’incolumità pubblica. L’ordinanza del Ministero della Salute che disciplina la materia è stata prorogata fino al settembre 2027, ancora in attesa di una normativa nazionale organica. L’impostazione seguita negli ultimi anni punta sempre più sulla prevenzione, sul possesso responsabile, sulla corretta gestione e sulla socializzazione degli animali.
«Quando un cane viene trovato vagante, ferito o in condizioni che richiedono un intervento, deve esserci qualcuno che lo recuperi e una struttura nella quale possa essere accolto e assistito. Un sistema organizzato di cattura, custodia e cura significa prevenire il randagismo e ridurre i rischi, oltre a tutelare concretamente gli animali».
Per questo Siena Sostenibile chiede al Comune di chiarire quale struttura garantisca attualmente il servizio per Siena, attraverso quale convenzione o affidamento e con quale durata, e di aggiornare contemporaneamente la città sul progetto del canile comunale annunciato nel 2024.
«Su un tema come questo non servono polemiche, ma certezze. Siena deve poter contare su un servizio organizzato, continuativo e adeguato. Tutela degli animali e sicurezza delle persone fanno parte della stessa responsabilità pubblica e non possono dipendere da soluzioni provvisorie».




