"Dovrebbe pensare alle famiglie e ai dipendenti e non agli speculatori"
SIENA. Dall’associazione Buon Governo riceviamo e pubblichiamo.
“In veste di piccoli azionisti, organizzati da anni come Associazione Buongoverno MPS, abbiamo fatto una prima analisi dei dati del bilancio 2025 della Banca MPS e delle relative dichiarazioni dell’AD Lugi Lovaglio, mettendo in rilevo alcuni punti che riteniamo significativi.
Apprezziamo senza dubbio le cifre soddisfacenti, anche memori della pesante eredità ricevuta dal passato, evidenziando tuttavia che, oltre a riconoscere meriti alla Governance, è opportuno fare riferimento ad una favorevole situazione economica mondiale, che ha portato giovamento a quasi tutte le realtà bancarie.
In attesa di poter disporre dei bilanci completi, ciò che ci lascia un po’ perplessi è la decisione di portare il dividendo a quasi il 100% dell’utile. Questa scelta richiama quanto compiuto in modo scellerato negli anni 2007-2010, ovvero la incauta distribuzione di utili “monstre”, a volte costruiti con bilanci “abbelliti”, come appurato da alcune sentenze, piuttosto che l’irrobustimento adeguato delle riserve, con le conseguenze da tutti oggi finalmente ben conosciute. Vogliamo ricordare che attualmente i destinatari di queste ingenti somme non sono più i piccoli azionisti, moltissimi nel nostro territorio, ormai quasi completamente azzerati, ma i grandi speculatori nazionali ed internazionali, e non ultimo lo Stato. Banalmente possiamo dire che quanto incassato, con spese e commissioni e con uno spread assurdo tra tasso creditore e tasso debitore, a carico di famiglie e imprese, oggi viene elargito con generosità ai soggetti sopra richiamati. Questo non ci appare del tutto adeguato ad una Banca che dovrebbe garantire il sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, e che si vanta il titolo di banca etica e attenta alla Comunità. Condividiamo inoltre la richiesta di un giusto riconoscimento economico a favore dei dipendenti, considerato il fatto che hanno contribuito in modo determinante al raggiungimento dei risultati positivi di bilancio, con sacrifici economici e professionali, a cui hanno dovuto fare fronte nel corso degli anni.
Ci auguriamo quindi che la prossima assemblea sul bilancio non si svolga ancora una volta a porte chiuse, modalità che riteniamo poco giustificabile, ma sia aperta a tutti gli azionisti, garantendo la massima partecipazione, la trasparenza e la storica attenzione al territorio di riferimento, consentendo quell’eventuale proficuo confronto, anni fa colpevolmente inascoltato, che possa fornire tutti i necessari chiarimenti e accrescere ulteriormente il brand e la credibilità del MPS, elementi da noi sempre ritenuti primari”.




