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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Borsi: “Lotterò con tutte le mie forze per il PalaOrlandi”

Il presidente del Costone Fides auspica che il palazzetto resti la casa di centinaia di giovani

SIENA. “La vicenda del Palazzetto del Costone sta riempiendo in questi giorni le cronache cittadine degli organi di informazione, mentre i commenti sui vari social susseguono con fare incessante. Anche l’attuale presidente dell’Asd Costone Siena Fides 1904, Matteo Borsi, ha voluto esprimere il proprio pensiero in merito a questa vicenda, facendo un’analisi approfondita sull’operazione di vendita del PalaOrlandi. Queste le sue considerazioni:

“Essere il presidente del Costone, in un momento così particolare, accresce il mio spirito di appartenenza a questo sodalizio che ha mi visto muovere i primi passi come giovane tecnico voglioso di affermazioni in un mondo, quello del basket, che fin da piccolo mi ha sempre affascinato e che successivamente ho avuto la fortuna di vivere da professionista grazie alla Mens Sana Basket.

Essere a capo di una Società con 122 anni di storia sulle spalle, mi inorgoglisce fortemente, ma nel contempo mi fa sentire il peso di una responsabilità enorme che grava sulle mie spalle. Da giorni, assieme ai miei più stretti collaboratori, seguo con attenzione le vicende che riguardano il PalaOrlandi e le voci che si susseguono in maniera frenetica, talvolta con poco senso. Vorrei quindi ricordare a tutti che cos’è il Costone e cosa ha rappresentato e rappresenta per la nostra città. Dall’antica Piaggia che conduce al Ricreatorio Pio II, una volta scendevano frotte di giovani di ogni generazione. Migliaia di ragazzi che nel corso dei tempi hanno fatto al Costone esperienze aggregative e di crescita formativa, una vera e propria scuola di vita.

I tempi sono cambiati, cosi come sono cambiate le abitudini dei giovani. Il Ricreatorio infatti, per varie ragioni, non è  più  quel luogo dove si praticavano molte discipline sportive, dal calcio alla pallacanestro, dalla pallavolo al tennis e al ping pong. Adesso gli impianti al coperto ovunque hanno preso il sopravvento ed è  impensabile scindere l’attività sportiva da queste strutture. Con la nascita del PalaOrlandi, avvenuta nel dicembre del 2007, il Costone ha conosciuto una nuova realtà, senza però  mai perdere di vista le proprie origini e le proprie radici, che rimangono ben ancorate al Ricreatorio.

Il PalaOrlandi da subito è divenuta una realtà che ha  permesso a tanti ragazzi e ragazze di Siena di praticare Sport. Attualmente la nostra società annovera nelle proprie file oltre 400 fra atleti e atlete, un numero questo che diventa ancora più significativo e che sfiora le 500 unità se si considerano i tecnici, gli istruttori e i tutti i dirigenti. Il PalaOrlandi consente a tutti loro di praticare sport, di vivere in un ambiente sano, accogliente e all’avanguardia, che ha come principio di fondo, i valori tramandati dalla storia del Ricreatorio.

Senza dubbio alcuno quindi il Costone svolge un’importante funzione educativa e formativa nei confronti di centinaia di famiglie che vivono nel territorio e che appartengono al tessuto sociale della comunità.

Il nostro fiore all’occhiello, come ho sempre ricordato, oltre all’immenso gruppo del minibasket, è il Baskin; il Costone è tra le prime società in Toscana ad accogliere, nel 2015, questo bellissimo progetto fortemente inclusivo, rivolto al mondo della disabilità,  che oggi conta oltre 60 tesserati. E se penso a quale potrebbe essere il loro futuro, alla luce di quello che leggiamo in questi giorni, mi sento assalito da un forte senso di angoscia, ma non di impotenza, in quanto lotterò con tutte le mie forze, nei limiti delle mie possibilità, affinché il PalaOrlandi possa rimanere la loro casa.

Credo che tutti quanti, cittadini e politici, debbano valutare attentamente quest’ultimo aspetto, cercando di capire fino in fondo quello che può rappresentare il futuro per questi ragazzi e per le loro famiglie che da noi trovano rifugio, sicurezza e voglia di vivere, divertendosi. Basterebbe soltanto questo per auspicare un’inversione di tendenza sul pensiero che accompagna molti commenti e opinioni.

Al Costone siamo tutti quanti molto grati al sindaco Nicoletta Fabio, all’assessore Lorenzo Lore’ e a tutti coloro che stanno perorando questa causa. Voglio sperare che un banale conflitto politico alla fine lasci spazio alla solidarietà e alla ragione, oltre al più profondo senso di responsabilità”.

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