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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Bondi e Falorni: “Studentato di Via XXIV Maggio: avevamo ragione a risollevare il tema”

Scoperta la presenza di persone nella residenza universitaria chiusa

SIENA. “Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo presentato un’interrogazione riguardo lo stato di abbandono e di degrado in cui versa la Casa dello Studente di Via XXIV Maggio a San Prospero.

Il tema di una riattivazione dei 155 posti letto da mettere a disposizione della comunità studentesca è sicuramente un aspetto centrale in termini anche di sostegno a potenziali nuove immatricolazioni.

Ma dato non secondario è quello della sicurezza dell’immobile in quanto, come anche da noi già manifestato, l’essere abbandonato può prestarsi a situazioni di occupazioni abusive. Ricordiamo che tale struttura è inserita all’interno della comunità residente nel quartiere di San Prospero.

Proprio nelle ultime ore abbiamo appreso dalla stampa locale che all’interno della Casa dello Studente sono stati fatti due separati interventi da parte delle Forze dell’Ordine in quanto all’interno della stessa erano entrate alcune persone. Ciò di cui ci interroghiamo è se queste persone siano, magari, addirittura passate da qualche porta lasciata aperta nonostante l’immobile sia inutilizzato da anni, fattore in questo eventuale caso assai grave in termini di sicurezza.

Da parte nostra il ringraziamento alle Forze dell’Ordine, di ogni grado, che si sono immediatamente attivate per verificare la situazione. Quello che continuiamo a domandare al DSU della Regione Toscana è come sia possibile consentire, in una città universitaria, la permanenza di una situazione del genere in quanto il mantenimento della chiusura della Casa dello Studente di Via XXIV Maggio alla criticità in termini di offerta di servizi agli studenti, sta sommando anche l’elemento di disagio per la popolazione residente”.

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