SIENA. Da Azione U30 Siena riceviamo e pubblichiamo.
“Affermare che Siena in quanto città universitaria non possa essere considerata attrattiva, afferma Matteo Galasso Referente dei giovani Under 30 della provincia di Siena, rappresenta un paradosso non accettabile, un vero e proprio fallimento di una visione”.
Una città come Siena, continua Galasso, non può permettersi carenza di luoghi di intrattenimento, di strutture recettive accessibili, di residenze universitarie adeguate e di spazi di aggregazione e di servizi, tutti spazi pensati proprio per chi sceglie Siena per il proprio percorso di studi universitario. Tutto ciò rappresenta un limite strutturale allo sviluppo di una città che rischia così di giocarsi il proprio futuro.
Serve una inversione di tendenza, un vero e proprio cambio di passo.
Il gruppo giovani Under 30 già in passato si è espresso denunciando certe carenze e indicando alcune soluzioni e soprattutto una” rilettura” in chiave evolutiva della città e del suo territorio.
I risultati ci confermano un atteggiamento di sordità nei confronti delle richieste e delle esigenze dei giovani senza considerare, peraltro, le ripercussioni anche di carattere economico che tali inerzie producono.
Il recupero di edifici comunali inutilizzati da destinare a sale di studio, coworking e spazi culturali, affidati a realtà giovanili responsabilizzerebbe i soggetti interessati facendoli sentire parte attiva nel processo di ripresa di attrattività della nostra città perché possa tornare a essere anche una città per giovani.
Come Under 30 Azione Siena, chiediamo all’Amministrazione comunale una maggior sensibilità e dialogo con l’Università e DSU, al fine di individuare criticità e priorità di intervento sui principali problemi che interessano i giovani e gli studenti universitari




