L'ingratitudine non è mai pari al beneficio ottenuto
di Augusto Mattioli
SIENA. Ed ora che ha fatto quello che gli è stato detto (questa frase ci ricorda qualcosa del passato…) gli hanno dato il ben servito da amministratore delegato. Luigi Lovaglio che ha diretto da ad Mps pilotandolo in acque sicure e portando a termine l’acquisizione sorprendete di Mediobanca, tempio della finanza italiana, dovrà trovarsi un altro posto in cui fare il banchiere.
Il comitato nomine della banca non lo ha inserito nella lista per il nuovo cda, che dovrà essere deciso dall’assemblea dei soci del 15 aprile. Quali che siano i motivi della “defenestrazione” la decisione fa capire che nel mondo della grande finanza non si guarda in faccia a nessuno. Comanda chi ha più potere. Veri professionisti, tipo Caltagirone. Altro che i dilettanti del “teniamoci il 50% della azioni di Mps e si comanda noi”.
Si è visto cosa è successo…




