Scambio epistolare elettronico con Emiliano Montanari
SIENA. “Mi scusi: sono Augusto Mattioli, giornalista Siena per il Cittadinoonline.Vorrei sapere se è disposto a rispondere a qualche domanda sul Siena. Scusi il disturbo”.
“Buonasera. Nessun disturbo. La mia risposta è no. Buona serata”.
Alla nostra richiesta di avere un colloquio Emiliano Montanari, discusso presidente del Siena, ha risposto con un niet. Ce lo aspettavamo, perché in ogni caso una intervista non sarebbe stata a tappetino. Meglio evitare. Per cui niente spiegazioni che pure sarebbero state interessanti.
Riguardo in particolare alla sua tattica dilatoria con i vari ricorsi alla giustizia amministrativa, che hanno ritardato non poco il rientro del Comune allo stadio comunale – sottolineiamo comunale – e al Bertoni, strutture che hanno subito un forte degrado. E hanno costretto il Siena a giocare (e vincere, meno male) l’Eccellenza nel campo del Badesse.
Montanari avrebbe dovuto spiegare che tipo di accordi sugli impianti aveva con la precedente amministrazione di centrodestra, guidata da De Mossi. Ma sui rapporti con Montanari, dovrebbe raccontare la propria versione il vertice comunale di allora e chi lo sosteneva. Richieste di chiarezza le nostre che – ci permettiamo di sottolineare – del tutto lecite, che sono anche di non pochi senesi, tifosi e non del Siena.
Ma del resto la chiarezza sulle crisi – vedi Mps – a Siena è una dote sconosciuta.




