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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Appello dei sindaci PD per NO al referendum

PROVINCIA. Appello dei sindaci della provincia per il NO al referendum.

“Noi, sindache e sindaci della Provincia di Siena, che abbiamo giurato sulla Costituzione, impegnandoci ad osservarla lealmente unitamente a tutte le leggi dello Stato, crediamo necessario esprimerci chiaramente e pubblicamente per il NO al referendum sul disegno di legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale, sul quale i cittadini italiani saranno chiamati al voto il 22 e il 23 marzo prossimi.

I reali problemi della giustizia – i tempi dei processi, la carenza strutturale di personale, il sovraffollamento delle carceri – che da decenni affliggono la popolazione italiana, non sono minimamente affrontati in questa riforma costituzionale, che invece pone una particolare enfasi su quella che, di fatto, è una “non questione”, vale a dire la tanto sbandierata “separazione delle carriere”, che peraltro già esiste, se consideriamo che già oggi, nel corso della carriera, è possibile passare una sola volta, e per di più cambiando regione, da funzione requirente (PM) a funzione giudicante (giudice), o viceversa (tale meccanismo, che peraltro riguarda meno dell’1% dei magistrati, è stato introdotto senza alcuna modifica alla Costituzione, e anche per una sua ulteriore modifica, sarebbe stata sufficiente una legge ordinaria).

Il nostro NO è motivato dalla convinzione che la riforma indebolirebbe la Costituzione in uno dei suoi pilastri più significativi: la magistratura come corpo unico, dove giudici e PM appartengono allo stesso ordine e sono caratterizzati dalla stessa formazione, dagli stessi principi e dalla stessa idea di cosa voglia dire rendere giustizia.

È fondamentale, infatti, che tra chi giudica e chi esercita la funzione requirente ci sia un sostrato culturale comune, una condivisione dei medesimi limiti e garanzie: se il PM fosse un soggetto separato e orientato alla sola logica dell’accusa, il rischio di una deriva inquisitoria sarebbe dietro l’angolo, con indagini e processi sbilanciati e tutti, ovviamente, a sfavore degli imputati.

Noi, di fronte a questo rischio, diciamo NO: il PM deve rimanere anzi tutto interessato ad accertare la verità, ricercando anche tutti gli elementi a favore dell’indagato.

Siamo anche fortemente contrari al meccanismo del sorteggio dei componenti di un organo di autogoverno, altro motivo per cui diremo NO.

L’ estrazione a sorte dei componenti dei nuovi CSM e dell’Alta Corte mina irrimediabilmente il principio di responsabilità delle scelte: se si viene sorteggiati, non ci si sentirà pienamente responsabili del ruolo ricoperto. Questo meccanismo renderà i singoli componenti più vulnerabili, isolati ed esposti: senza legami di responsabilità o sostegno, sono più permeabili a pressioni dall’esterno con conseguenze negative sia per l’indipendenza della magistratura che per il corretto esercizio della giustizia.

E affidare tutto al caso è tanto più grave proprio per un organo di autogoverno come il CSM, che ne uscirebbe indebolito e sempre più dipendente nei confronti della politica, visto che, nella pratica, il sorteggio dei magistrati unito a quello “pilotato” dei rappresentanti politici rafforzerà il peso della politica e indebolirà l’intera magistratura.

Sarebbe stato più corretto, semmai, concepire concorsi con commissioni esterne e basati su criteri come merito e anzianità, garantendo così serietà, competenza e scelte: noi, Sindache e Sindaci, crediamo che la democrazia costituzionale si regga sulla responsabilità e sul diritto-dovere di scegliere, non su di una ipocrita casualità ammantata da trasparenza.

Non serve riscrivere (male) la Costituzione per far funzionare la giustizia. Serve, al contrario, far funzionare la giustizia per rispettare la Costituzione, dando a tutti i cittadini, soprattutto ai più deboli, la garanzia di una uguaglianza sostanziale – e non solo formale – di fronte alla legge.

Per questi e altri motivi, noi sindache e sindaci il 22 e 23 marzo andremo a votare, e voteremo No.

Michele Angiolini – Sindaco di Montepulciano

Marco Bartoli – Sindaco di San Quirico d’Orcia

Gabriele Berni – Sindaco di Monteroni d’Arbia

Agnese Carletti – Sindaca di San Casciano dei Bagni

Susanna Cenni – Sindaca di Poggibonsi

Riccardo Conti – Sindaco di Buonconvento

Roberto Cottini – Sindaco di Cetona

Francesco Fabbrizzi – Sindaco di Radicofani

Andrea Francini – Sindaco di Trequanda

Silvio Franceschelli – Sindaco di Montalcino

Andrea Frosini – Sindaco di Monteriggioni

Francesco Guarguaglini – Sindaco di Radicondoli

Giuseppe Gugliotti – Sindaco di Sovicille

Francesco Landi – Sindaco di Sarteano

Andrea Marrucci – Sindaco di San Gimignano

Fabrizio Nepi -Sindaco di Castelnuovo Berardenga

Fabrizio Nucci – Sindaco di Asciano

Davide Ricci – Sindaco di Murlo

Luca Rossi – Sindaco di Castiglione d’Orcia

Gianluca Sonnini – Sindaco di Chiusi

Alessandro Starnini – Sindaco di Rapolano Terme

Grazia Torelli – Sindaca di Chianciano Terme

Niccolò Volpini – Sindaco di Abbadia San Salvatore

Edo Zacchei – Sindaco di Sinalunga”

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