Scritte piuttosto evidenti, nere o rosse o, addirittura in un particolare arancio fosforescente. Un vero orrore. Indipendentemente dal testo del messaggio.
Dalle scale mobili fino a piazza San Francesco poi, trascurando via dei Rossi, lungo via delle Vergini e fino a piazza Provenzano. Due simboli campeggiano: la falce e il martello e la "A" della corrente anarchica.
"Lotta dura" è la frase che si legge ancora sotto la vernice rossa che è stata utilizzata per coprire grossolanamente la scritta. Una copertura, si spera, solo provvisoria visto la cattiva riuscita della "toppa". Altre scritte rusultano ormai quasi illegibili, cancellate prontamente con pittura di vario colore.
Lungo la strada percorsa dai writers poco artistici – e poco originali – offese alle istituzioni e stelle delle Br lasciate qua e là alla rinfusa, senza alcuna considerazione per palazzi e antichi mattoni.
Insomma, un vero raid ai danni della città, che nulla ha portato di nuovo nel dibattito politico che infiamma l'Italia ma che ha acceso le polemiche a livello locale.
Oltre a condannare l'atto vandalico si polemizza anche sul contenuto delle scritte, come se, imbrattare i muri fosse più o meno opportuno, a seconda di quello che si scrive.
"Scritte inneggianti alle BR, gruppo terroristico responsabile di svariate morti, e al “dominio” comunista su Siena hanno imbrattato palazzi della zona tra via dei Rossi e San Francesco, causando danni difficilmente riparabili – scrive Francesco Aldo Tucci, presidente dell'Associazione Siena Studentesca – Purtroppo non è la prima volta che viene commesso uno scempio di questo genere: evidentemente ci sono cretini estremisti che credono di essere i padroni della città e pertanto si permettono gesti del genere. Il nostro auspicio è che le autorità condannino duramente questo fatto, poiché deturpare palazzi che fanno parte del patrimonio storico e architettonico della nostra città per di più rifacendosi a un gruppo di terroristi e omicidi non è ammissibile.
Se questi delinquenti imbratta-muri hanno delle idee che le portino pure avanti, ma in modo civile e democratico, senza ledere la proprietà altrui e soprattutto senza mancare di rispetto a chi per mano delle BR è morto. Atti del genere non devono essere tollerati in una società civile, e ci auguriamo che le forze dell'ordine (a dire il vero pressochè impeccabili nel senese) vigilino affinchè non risuccedano episodi del genere".




