Un paziente era entrato in coma e successivamente era deceduto
SIENA. Si è conclusa con il rinvio a giudizio dell’infermiera (ritenuta responsabile dello scambio di medicinali avvenuto nell’ottobre del 2008 al policlinico le Scotte) l’udienza preliminare svoltasi oggi al tribunale di Siena davanti al giudice Bellini. Per la donna l’accusa è di omicidio colposo.
L’antefatto. Nell’ottobre del 2008 un pensionato 65enne di Asciano, Narciso Santiccioli, era entrato in ospedale alle Scotte per essere sottoposto ad un intervento chirurgico per la sostituzione dell’aorta ascendente nell’unità operativa di chirurgia toracica. Poiché il paiente era portatore di una protesi valvolare metallica, i medici avevano deciso la somministrazione di eparina, un farmaco anticoagulante necessario ad evitare problemi nel corso dell’operazione. Per errore, però, al pensionato era stata somministrata dell’insulina in luogo dell’eparina e tale medicinale aveva portato l’uomo al coma e successivamente alla morte. Dopo gli accertamenti interni, l’infermiera era stata sospesa in via cautelativa e la direzione del Policlinico aveva trasmesso tutti i documenti alla Procura di Siena che aveva aperto un’ inchiesta.
Il giudice Bellini ha oggi deciso che l’infermiera dovrà essere sottoposta al processo per stabilire l’accaduto. All’udienza erano presenti come parti civili i fratelli del defunto e la moglie, assistiti rispettivamente dagli avvocati Alessandro Massai ed Elisa Valentini e dagli avvocati Emilio Festa e Rossella De Franco. Il procedimento inizierà a novembre.
L’antefatto. Nell’ottobre del 2008 un pensionato 65enne di Asciano, Narciso Santiccioli, era entrato in ospedale alle Scotte per essere sottoposto ad un intervento chirurgico per la sostituzione dell’aorta ascendente nell’unità operativa di chirurgia toracica. Poiché il paiente era portatore di una protesi valvolare metallica, i medici avevano deciso la somministrazione di eparina, un farmaco anticoagulante necessario ad evitare problemi nel corso dell’operazione. Per errore, però, al pensionato era stata somministrata dell’insulina in luogo dell’eparina e tale medicinale aveva portato l’uomo al coma e successivamente alla morte. Dopo gli accertamenti interni, l’infermiera era stata sospesa in via cautelativa e la direzione del Policlinico aveva trasmesso tutti i documenti alla Procura di Siena che aveva aperto un’ inchiesta.
Il giudice Bellini ha oggi deciso che l’infermiera dovrà essere sottoposta al processo per stabilire l’accaduto. All’udienza erano presenti come parti civili i fratelli del defunto e la moglie, assistiti rispettivamente dagli avvocati Alessandro Massai ed Elisa Valentini e dagli avvocati Emilio Festa e Rossella De Franco. Il procedimento inizierà a novembre.



