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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Riciclaggio a San Marino: ci sono vip, manager Mps, industriali

L'inchiesta della Finanza ha fatto luce su cifre miliardarie

ROMA. Concluse le indagini sul riciclaggio internazionale che ha coinvolto vip, manager ed un’organizzazione con base a Roma. Il sistema era quello classico della “triangolazione: l’organizzazione raccoglieva il denaro sottratto al fisco da personaggi facoltosi, lo “ripuliva” in qualche paradiso fiscale e lo faceva rientrare a San Marino. L’importo supera il miliardo di euro.

L’organizzazione gestiva oltre 1500 clienti tra industriali, dirigenti di banca e immobiliaristi e dal 2000 in poi avrebbe dirottato a San Marino somme ingentissime che sarebbero state sottratte al fisco dai contribuenti. Sette persone hanno ricevuto l’avviso di fine indagine, che prelude al rinvio a giudizio. I reati ipotizzati sono associazione per delinquere transnazionale finalizzata al riciclaggio tra l’Italia e San Marino. Gli importi riciclati – si è appreso successivamente – sarebbero plurimiliardari, dell’ordine di circa un miliardo l’anno, a partire dal 2007.
Le indagini hanno accertato che tra i clienti del gruppo risultano esserci cantanti, calciatori, titolari di industrie di grido e alcuni ex-dirigenti del Monte dei Paschi.

Qualche nome: il cantante Zucchero, l’ex calciatore Lorenzo Marronaro, il padre del pilota Valentino Rossi, Graziano, il titolare dell’industria alimentare Levoni, il titolare dell’industria di cucine Berloni, delle acque Uliveto e Rocchetta, dell’illuminotecnica Guzzini e l’ex calciatore Lorenzo Marronaro e il suo commercialista Marco Iannilli, già coinvolto nella vicenda Enav-Finmeccanica, dirigenti del Monte dei Paschi di Siena (Alessandro Toccafondi, Antonio Pantalena e Fabio Michele Pontone).

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