Tema al centro del dibattito del Consiglio Comunale
ospedale-abbadia-san-salvatore SIENA. La situazione del sistema sanitario pubblico nel Comune di Abbadia San Salvatore è stata posta al centro del dibattito del Consiglio Comunale attraverso una dettagliata comunicazione di Lia Simonetti presidente del Tavolo permanente sulla Sanità.
Il sindaco Niccolò Volpini, nel farsi carico e condividere le informazioni sullo stato di difficoltà di molti settori sanitari, ha deciso di promuove rapidamente un’azione di forte sensibilizzazione della Regione Toscana e in particolare coinvolgere l’assessora regionale Monia Monni.
“L’attenta analisi – illustra il sindaco – fornita dal tavolo sanità e servizi socio-sanitari e socio-assistenziali offre una preoccupante situazione dell’attuale organizzazione, gestione e programmazione dei servizi ospedalieri, sanitari, socio-sanitari territoriali e socio-assistenziale a servizio della nostra comunità.
Il ruolo di monitoraggio e stimolo del Tavolo si dimostra ancora una volta utile strumento e, nel tempo, ha ottenuto importanti risultati e miglioramenti. La situazione è però tale da imporre ancora una decisa sollecitazione per coprire importanti carenze e limiti oggettivi ancora irrisolti.

Niccolò Volpini
La tutela della salute è sempre più centrale e i bisogni di prevenzione e cura si accentuano mentre i servizi hanno subito pesanti tagli. La Toscana ha un buon primato per qualità e pluralità di servizi sanitari e non vogliamo che, in questo quadro, Abbadia subisca un arretramento. Il diritto alla salute è un principio da difendere anche da noi.
I comuni del comprensorio della società della Salute Amiata Val D’Orcia, Val di Chiana Senese hanno compiuto uno sforzo notevole in questi anni per garantire la propria popolazione, nonostante questo c’è:
• Carenza di informazione sui servizi erogati nel nostro territorio da parte della SDS, non è chiaro e conosciuto cosa viene erogato e in quali tempi;
• I nostri anziani non autosufficienti non hanno risposte locali e sono costretti ad usufruire delle strutture del Lazio e dell’Umbria con aggravio per le famiglie e una distorsione dei bisogni del territorio
• Ill reparto di medicina ha necessità di potenziamento e è urgente la nomina del primario di medicina interna, scoperto da gennaio 2025
• Manca il geriatra, in un territorio dove è presente una alto indice di popolazione anziana con percentuali elevate di non autosufficienti,
• Manca il medico dermatologo eci sono liste di attese infinite per Oculistica
;• Manca il pediatra di base e crescono i disagi per i nostri bambini e per le loro famiglie che sono state spesso costrette a ricorrere al pediatra di S.Fiora ;
• La Casa della Comunità è disgregata nei contenuti operativi e i lavori di ristrutturazione sono fermi .
• L’ufficio amministrativo per l’anagrafe degli assistiti, cambio medico e altre funzioni è trasferito a Nottola;
• Il servizio di radiologia ospedaliero ha un orario fortemente ridotto e manca la posizione organizzativa così come manca la PO al servizio anestesia per il presidio ospedaliero di Abbadia
• Le visite dei medici di medicina generale hanno tempi di attesa lunghi
• Lo spostamento del Centro Diurno per disabili ha avuto ritardi notevoli
Queste sono solo alcune delle questioni aperte a cui si aggiungono i bisogni di rafforzare i rapporti con il mondo del volontariato e dell’associazionismo.
Ai cittadini servono risposte la situazione attuale va affrontata con uno sforzo congiunto a più livelli non solo quello comunale ma anche zonale, provinciale e soprattutto regionale. “




