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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Una Festa dell’Uva e del Vino da record

Piazze e vie del centro storico di Chiusi piene di visitatori. Il bilancio dell'evento è decisamente positivo

CHIUSI. La 43ª Festa dell’Uva e del Vino ha richiamato a Chiusi una presenza di visitatori mai raggiunta prima. Per tutto il fine settimana le piazze e le vie del centro storico si sono riempite di persone, tra le taverne dei Terzieri, le cantine delle associazioni, i ristoranti e i bar, con la musica itinerante e in Piazza Duomo.

Il programma ha accompagnato il pubblico per quasi due settimane, riportando nel centro storico quella dimensione di festa popolare che da 43 anni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del territorio e non solo. Il vino e la cucina sono rimasti al centro della manifestazione, insieme alle iniziative organizzate dai Terzieri e a un programma pensato per coinvolgere chi conosce già la Festa e chi invece è arrivato a Chiusi per la prima volta.

Domenica grazie al Treno Natura, oltre 400 turisti che hanno viaggiato a bordo delle carrozze storiche, si sono riversati in centro animato dalle bancarelle del mercatino, dai negozi aperti e dalle attività dei Popuppers. Altri hanno approfittato del bel tempo per passeggiare lungo il sentiero della bonifica fino al Lago di Chiusi.  Ottima la scelta dei Terzieri di aprire le taverne a pranzo che, dopo il riscontro dello scorso anno, ha permesso di ampliare l’offerta gastronomica.

La Festa dell’Uva e del vino è stata come di consueto anche un’occasione per ritrovarsi. Nelle piazze e lungo le strade, cittadini e visitatori hanno condiviso momenti di convivialità, seguendo le iniziative in programma. Un fine settimana, preceduto dall’anteprima della festa, organizzato dai Terzieri Città di Chiusi e costruito con il contributo di tante realtà, che hanno lavorato perché il centro storico fosse vivo e accogliente.

Per l’Associazione Terzieri Città di Chiusi, questo risultato è anche il frutto del duro lavoro e della collaborazione interna ed esterna che negli ultimi anni ha permesso ai tre Terzieri di lavorare insieme alla costruzione degli eventi. La 43ª Festa dell’Uva e del Vino dimostra che le feste della tradizione possono raggiungere un pubblico ampio proprio quando riescono a mantenere il proprio carattere popolare e, nello stesso tempo, ad aprirsi a chi arriva da fuori.

Tra gli appuntamenti più legati alla storia della manifestazione ci sono stati, come ogni anno, i giochi che richiamano la vendemmia, tradizione dalla quale la Festa dell’Uva e del Vino ha preso origine e che continua a coinvolgere generazioni di chiusini in una sfida senza tempo. Nei Giochi dei Citti sono stati i bambini e i ragazzi del Terziere San Silvestro a conquistare la vittoria, mentre il Terziere Sant’Angelo si è aggiudicato i Giochi del Tempo che Fu, la competizione dedicata agli adulti.

La Festa rappresenta inoltre la conclusione della stagione estiva del centro storico. Negli ultimi mesi, attraverso diverse iniziative, i Terzieri hanno contribuito a riportare persone nelle vie e nelle piazze della parte alta della città, facendo del centro storico uno spazio nuovamente vissuto con continuità.

È questo il valore dell’associazionismo che l’Associazione Terzieri Città di Chiusi vuole sottolineare al termine della manifestazione. Dietro le migliaia di persone che hanno partecipato alla Festa ci sono il lavoro dei volontari e la disponibilità di tante persone che dedicano tempo ed energie al proprio paese. È attraverso questo impegno che una manifestazione può crescere e, allo stesso tempo, continuare a mantenere il rapporto con la comunità che l’ha fatta nascere.

«Abbiamo vissuto una festa con una partecipazione senza precedenti – dichiara il sindaco Gianluca Sonnini –. Le piazze e le vie del centro storico erano piene e il Treno Natura domenica, ha portato a Chiusi tantissimi visitatori. Ma il risultato si è visto anche nelle persone che si sono incontrate, nelle famiglie che si sono fermate e nei cittadini e turisti che hanno condiviso la città e la festa.

 

“Chiudiamo questa 43ª edizione con la soddisfazione di aver visto il centro storico nuovamente vissuto e partecipato – dichiara l’Associazione Terzieri Città di Chiusi – La Festa dell’Uva e del Vino è un appuntamento che appartiene alla storia di Chiusi, ma ogni anno viene costruito nuovamente grazie al lavoro dei Terzieri e dei tanti volontari che partecipano alla sua realizzazione. Il risultato di questo fine settimana ci incoraggia a continuare su questa strada e a lavorare perché il centro storico possa essere sempre più vissuto dalla comunità e conosciuto da chi arriva da fuori”

Questo fine settimana ha mostrato cosa può accadere quando le energie del territorio si uniscono con entusiasmo e positività. Ai Terzieri si sono affiancati i negozi aperti, le mostre, i mercatini, il motoraduno, i Popuppers, le associazioni e i volontari e anche il teatro popolare. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita della manifestazione, insieme agli uffici comunali, agli operai e alle forze dell’ordine. Ognuno ha contribuito a rendere il centro storico un luogo d’incontro e di partecipazione trasmettendo un grande senso di comunità che può rendere solo che orgogliosi».

I Terzieri hanno inoltre aderito alla raccolta fondi promossa da INSIEME, la rete di associazioni della Valdichiana che sostiene l’acquisto di un radiografo portatile per l’ospedale di Nottola. L’iniziativa offre un’occasione per fare rete e coinvolgere associazioni e amministrazioni della Valdichiana attorno a un obiettivo concreto.

 

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