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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Truffano una 90enne a Murlo: beccati al volo dalla Polizia

Due i truffatori (uno minorenne) in trasferta dalla Campania

MURLO. Un altro arresto in flagranza di reato da parte della Polizia di Siena per una truffa ad anziani, questa volta a Casciano di Murlo.

La mattina del 25 luglio, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura stavano pattugliando in zona, quando hanno notato due persone sospette, che si stavano allontanando da un’abitazione, frettolosamente, con un sacchetto in mano.

Appena i due sono saliti a bordo di un’auto, gli investigatori li hanno seguiti per pochi metri, verificando nel frattempo che il veicolo era stato preso a noleggio in Campania. Subito dopo li hanno fermati per procedere al controllo. Li hanno identificati e hanno trovato il sacchetto all’interno del quale erano nascosti diversi gioielli in oro.

Dagli immediati riscontri è emerso che tutti monili erano stati appena asportati a casa di una signora di 90 anni. La tecnica sempre la stessa: il complice finto maresciallo dei Carabinieri contatta telefonicamente la vittima dicendole che la figlia era stata arrestata e che, per essere rimessa in libertà, la madre avrebbe dovuto consegnare ad un incaricato tutti i gioielli ed il denaro nella sua disponibilità.

A quel punto, si è presentato a casa dell’anziana il minore che, qualificandosi come Carabiniere e nonostante le perplessità della vittima per la giovane età, è riuscito a farsi consegnare tutti i gioielli in suo possesso.

Il maggiorenne, 32 anni residente nel napoletano, è stato quindi arrestato in flagranza per truffa aggravata in concorso e condotto presso la Casa Circondariale di Siena a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’uomo è stato anche denunciato per il possesso di un coltello e sanzionato poiché trovato alla guida dell’auto con patente scaduta.

Il Questore Angeloni ha inoltre emesso nei suoi confronti la misura di prevenzione del Divieto di ritorno nei comuni di Murlo e Siena per 4 anni, a partire dal momento della scarcerazione.

Il minore, anch’egli campano, è stato denunciato in stato di libertà ed affidato alla madre, nel frattempo fatta giungere dalla Campania.

La refurtiva è stata restituita alla proprietaria.

Il giudice, nella mattinata del 28 luglio, ha convalidato l’arresto disponendo nei confronti del maggiorenne la misura cautelare dell’obbligo di dimora e della presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria del luogo di residenza.

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