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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Termovalorizzatore: Consiglio compatto detta gli indirizzi per la posizione del Comune

Prescrizioni vincolanti, ricadute sul territorio, contrarietà all’incremento di capacità dell’impianto qualora non giungano riscontri pienamente soddisfacenti

POGGIBONSI.  Prescrizioni vincolanti, ricadute sul territorio, contrarietà all’incremento di capacità dell’impianto qualora non giungano riscontri pienamente soddisfacenti. Questi alcuni degli impegni contenuti nella mozione che il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità in merito al procedimento avviato dalla Regione Toscana sulla proposta di sostituzione delle linee 1 e 2 del termovalorizzatore dei Fosci con una nuova linea E1 e incremento della capacità di trattamento da 70.000 t/anno a 110.000 t/anno presentata da Sienambiente.
Una mozione che detta gli indirizzi per la posizione del Comune nell’ambito del procedimento avviato e che è frutto di un confronto fra gruppi e sensibilità diverse che hanno ricercato unità e condivisione nel definire gli indirizzi a cui l’amministrazione deve improntare la propria azione nei diversi passaggi del procedimento. Il Comune di Poggibonsi ha già trasmesso il proprio contributo istruttorio, come i Comuni di Colle di Val d’Elsa e San Gimignano, Azienda Usl Toscana Sud-Est e ARPAT, che hanno depositato proprie valutazioni tecniche chiedendo ulteriori elementi integrativi.

In particolare nell’ambito del proprio contributo istruttorio, il Comune ha richiesto un quadro conoscitivo approfondito sullo stato di salute della popolazione residente, unitamente a una dettagliata analisi delle ricadute dell’intervento in termini di emissioni in atmosfera e della loro diffusione, valutando l’effetto cumulativo con gli insediamenti esistenti e di futura previsione. Il medesimo contributo ha sollecitato l’elaborazione di uno studio specifico volto ad analizzare l’effettiva entità della produzione dei rifiuti industriali nel territorio senese, i relativi flussi e gli impatti emissivi, al fine di dimostrare che l’ammodernamento dell’impianto sia commisurato alle sole ed effettive esigenze del fabbisogno locale, scongiurando qualsiasi ipotetico accoglimento di rifiuti da fuori ambito. L’amministrazione comunale ha richiesto l’integrazione della documentazione relativa all’impatto viabilistico e ai carichi di traffico indotti, ritenendo non esaustive né debitamente approfondite le valutazioni e le stime inizialmente prodotte dal soggetto proponente.

La Regione Toscana ha recepito la totalità delle osservazioni e dei rilievi formulati dal Comune di Poggibonsi, trasformandoli in prescrizioni e richieste ufficiali di integrazione, presupposto vincolante per l’esame del progetto nel prosieguo dei lavori della Conferenza di Servizi.

Gli impegni
Sulla base di tali premesse e ulteriori considerazioni il Consiglio impegna sindaca e giunta:

  • a richiedere che l’eventuale autorizzazione contenga prescrizioni vincolanti su: un tetto annuo rigido di rifiuti trattati, espresso in tonnellate e non modulabile; la provenienza territoriale dei flussi, con tracciabilità e rendicontazione annuale, escludendo i conferimenti da fuori ATO; il condizionamento dell’autorizzazione al trattamento di una maggiore quantità di rifiuti alla dimostrazione di una migliore qualità emissiva, garantendo che i volumi annui di sostanze inquinanti nell’aria non peggiorino rispetto agli attuali; l’adozione, su entrambi i punti di emissione, del sistema di monitoraggio delle diossine tecnicamente più cautelativo consentito dalla normativa, con pubblicazione e trasparenza periodica dei dati in punti fissi della città accessibili ai cittadini.
  • ad attivarsi presso Sienambiente e i tavoli istituzionali competenti affinché una quota sostanziale del risparmio delle aziende, conseguente ai minori costi di smaltimento dovuti alla costruzione della nuova linea, sia destinato al Comune sede d’impianto, potenzialmente per alleggerire la TARI;
  • ad attivarsi per verificare la possibilità di destinare una quota significativa dell’energia prodotta dalla nuova linea, a titolo gratuito alla Cer o messa a disposizione di edifici pubblici; 
  • a chiedere che il piano economico-finanziario dell’intervento sia integrato con un’analisi di sensibilità e uno scenario di rischio che valuti i potenziali costi derivanti dall’eventuale estensione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS) agli impianti di incenerimento — tenendo conto dello stato attuale della proposta di revisione della normativa UE e distinguendo gli obblighi vigenti dalle possibili evoluzioni legislative —, evidenziandone le relative ricadute sulla sostenibilità economica dell’opera e sulla tariffa dei rifiuti;
  • a dichiarare contrarietà all’incremento di capacità dell’impianto qualora non giungano riscontri pienamente soddisfacenti e vincolanti su ciascuno dei punti sopra richiamati e rappresentati in sede di Conferenza dei Servizi;
  • a riferire al Consiglio Comunale e alla Commissione consiliare competente sugli sviluppi del procedimento e sugli esiti dei lavori della Conferenza di Servizi.

La mozione è stata sottoscritta e approvata da Rifondazione Comunista, Vivi Poggibonsi, Futura, Partito Democratico, Uniti per Poggibonsi, Fratelli d’Italia, consigliere Salvini Paolo. Rifondazione Comunista ha precisato formalmente di riferire la propria votazione al solo contesto istituzionale.

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