“La Tari diminuisce oggi perché qualcuno ha avuto il coraggio di cambiare il sistema cinque anni fa"
COLLE DI VAL D’ELSA. Il Partito Democratico di Colle di Val d’Elsa accoglie con favore la riduzione della Tari annunciata dall’Amministrazione comunale. Una notizia positiva per cittadini e imprese che, tuttavia, non può diventare l’occasione per riscrivere la realtà dei fatti.
“Quando le tasse diminuiscono è sempre una buona notizia. Ma ancora più importante è dire ai cittadini perché diminuiscono. La verità è che i numeri non si piegano alla propaganda e non possono essere adattati ai comunicati stampa”, dichiara il segretario del Pd di Colle di Val d’Elsa, Enrico Galardi.
“Il sindaco Piero Pii e l’assessore al Bilancio Daniele Tozzi annunciano una riduzione della Tari del 6%. Vorremmo capire su quali calcoli si fonda questa percentuale, perché dai dati del Piano Economico Finanziario il costo complessivo del servizio si riduce di circa il 3%. Se esistono elementi che giustificano quella percentuale, vengano illustrati con chiarezza. La trasparenza amministrativa si misura sui numeri, non sugli annunci.”
Il Pd solleva dubbi anche sulle dichiarazioni relative al recupero dell’evasione.
“Anche su questo punto gli atti sembrano smentire le dichiarazioni del sindaco. Confrontando il Pef 2025 con quello del 2026, la voce relativa al recupero dell’evasione Tari degli anni pregressi risulta in diminuzione. Per questo chiediamo a Pii e Tozzi di spiegare come si possa parlare di un incremento del recupero dell’evasione quando i documenti ufficiali raccontano una dinamica diversa. I dati possono essere interpretati, ma non possono essere piegati alle esigenze della comunicazione politica.”
Per Galardi, però, la questione più rilevante riguarda l’origine della riduzione delle tariffe.
“La Tari diminuisce oggi perché qualcuno ha avuto il coraggio di cambiare il sistema cinque anni fa. Questo è il punto che il sindaco e l’assessore evitano di ricordare. La riduzione del costo del servizio nel 2024 è il frutto del raggiungimento di una raccolta differenziata certificata del 71,67%, risultato ottenuto grazie alla riorganizzazione del servizio avviata nel 2019.”
“In cinque anni Colle di Val d’Elsa è passata da una raccolta differenziata di circa il 40% a oltre il 71%. Non è accaduto per caso e non è il risultato di decisioni prese negli ultimi mesi. È il frutto di una programmazione seria, di investimenti e di scelte amministrative che hanno consentito di ridurre i costi di conferimento e aumentare i ricavi derivanti dal recupero dei materiali. Oggi qualcuno raccoglie quei frutti, ma sarebbe intellettualmente onesto riconoscere chi ha piantato quell’albero.”
Il segretario dem guarda poi ai prossimi anni.
“Se il sindaco Pii e l’assessore Tozzi vogliono rivendicare risultati propri, avranno presto l’occasione di farlo. Il vero banco di prova sarà il costo del servizio nel 2025, il primo anno interamente determinato dalle scelte della loro Amministrazione. Sarà quel dato a determinare le tariffe che cittadini e imprese pagheranno nel 2027. Lì non basteranno conferenze stampa o slogan: parleranno i numeri.”
“Il nostro auspicio è che il percorso virtuoso costruito negli anni prosegua. Ma la buona politica si fonda sulla correttezza istituzionale. Attribuirsi meriti che appartengono ad altri non rafforza la credibilità di un’Amministrazione: la indebolisce. I cittadini meritano rispetto, e il primo modo per rispettarli è raccontare tutta la verità, anche quando significa riconoscere il lavoro di chi ha amministrato prima.”
“Perché i risultati hanno una storia. E cancellare quella storia non cambia i numeri.”




