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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Sorvola Ranza con un drone carico di cellulari: beccato dai Carabinieri

SAN GIMIGNANO. Prosegue l’attività di controllo del territorio e di vigilanza degli obiettivi sensibili da parte dei Carabinieri della Compagnia di Poggibonsi.

I militari della Stazione Carabinieri di San Gimignano, coadiuvati dal personale del locale Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena un 49enne, originario della provincia di Salerno, ritenuto  responsabile del tentativo di introdurre dispositivi di comunicazione all’interno del penitenziario di Ranza.

L’operazione è scattata nella tarda serata di ieri, 2 febbraio, quando è stata segnalata la presenza di un drone, che sorvolava a bassa quota l’area perimetrale della Casa di Reclusione di San Gimignano.

L’immediato dispositivo di ricerca attivato dai Carabinieri ha permesso di individuare, in una zona limitrofa alla struttura detentiva, un’autovettura in sosta con a bordo un uomo.

La successiva perquisizione veicolare ha confermato i sospetti dei Carabinieri: l’uomo è stato trovato in possesso di un kit completo per il rifornimento illecito dall’alto. Nello specifico, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro:

  • 1 drone professionale dotato di radiocomando;

  • 1 sistema di sgancio a distanza;

  • 4 smartphone e 1 micro-telefono, pronti per la consegna;

  • 2 bobine di filo da pesca, utilizzate per assicurare il carico durante le operazioni di volo.

Il materiale, che si presume fosse destinato ai detenuti della struttura, è stato sequestrato e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Siena.

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