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Sarteano: la ZTL non piace ai commercianti del centro storico

di Leonardo Mattioli

SARTEANO. Assemblea infuocata quella svoltasi fino a quasi l'una di notte dai commercianti del centro storico di Sarteano convocati dall'Assessore alle attivita' produttive e al turismo Rocco Polimene e dal comandante della polizia municipale Silvia Baglioni per un confronto sul tema relativo alla realizzazione della ZTL nel centro storico del borgo, sonoramente "bocciato" da tutti, e sui nuovi orari di apertura per le festivita' e le domeniche, anche questi clamorosamente"rimandati al mittente".
Ma andiamo con ordine. L'assemblea, composta da circa una trentina di negozianti del centro storico, ha prima di tutto respinto lo schema contenente le aperture per le festivita' e le domeniche contenuto in una ordinanza dell'amministrazione dopo l'illustrazione con tanto di slide che ne ha fatto l'assessore Polimene che ha premesso di averlo concordato in un "tavolo" con i soggetti interessati, previsti dalla legge regionale, e cioe' sindacati (Cgil e Cisl), associazioni di categoria(Confesercenti e Confcommercio), associazione di consumatori e Coop.
Quello che hanno contestato soprattutto i negozianti, che hanno rivendicato anche con parole piu' che colorite la liberta' di poter decidere le aperture a loro discrezione, e' stata la mancanza di una loro partecipazione al processo decisionale sostenendo che Confesercenti e Confcommercio non li hanno minimamente consultati sull'andamento di questo "tavolo" di negoziato e che i sindacati in pratica non hanno voce in capitolo per rappresentarli visto che di dipendenti quasi non ce ne sono ( sono tutti negozi a conduzione familiare).
La data tra le piu' contestate e' stata quella del 26 dicembre prevista tra quelle di chiusura ma che i negozianti vogliono invece di apertura perche' e' uno dei giorni in cui la gente gira di piu' e ci sono piu' possibilita di vendere.
Di fronte a questa protesta , l'assessore Polimene ha negato di voler "imporre" decisioni prese dall'alto ("non e' un Politburo sovietico") ma anche di aver seguito le indicazioni di legge per la definizione del negoziato con i soggetti interessati. Ma proprio per evitare di gettare benzina sul fuoco di questo palese disagio ha anche "aperto" ai negozianti individuando soluzioni alternative che non vadano contro il dispositivo di legge: 1) verificare insieme ulteriori eventi e manifestazioni con il patrocinio del Comune da collocare nelle domeniche nelle quali potere aprire gli esercizi commerciali che in caso contrario sarebbero costretti alla chiusura perche' non rientranti nell'ordinanza; 2) realizzare il Centro Commerciale Naturale, in effetti mai nato a Sarteano, per poter tenere aperti i negozi durante le domeniche e le  festivita' di tutto l'anno.
Risolta  almeno parzialmente la prima contestazione, l'assessore ne ha dovuto affrontare un'altro forse ancor piu' pesante sulla istituzione della ZTL nel centro storico, che tuttavia e' solo una ipotesi sperimentale dal primo maggio al primo settembre e non  una ordinanza. ZTL che rientra nelle cose da fare per potere ottenere il riconoscimento della "Bandiera arancione" per Sarteano dal Touring Club Italiano.
L'obiezione piu' o meno fatta da tutti i commercianti e' che "il centro storico e' gia' "morto" perche' molti esercizi hanno chiuso e i "servizi come le banche, le poste e la farmacia sono fuori dal centro" e che quindi la sua pedonalizzazione , anche se mitigata dai permessi per residenti e attivita' economiche ( per esempio per la struttura alberghiera che e' situata proprio in cima al borgo), darebbe il colpo mortale alle restanti attivita' che sono, come ha detto qualcuno, "alla canna del gas". Insomma un no netto alla ZTL anche da coloro che sarebbero favorevoli ma non a queste condizioni e senza un progetto per il suo rilancio.
L'Assessore ha faticato inutilmente per convincerli e alla fine si e' arreso ricordando a tutti che senza ZTL sara' difficile ottenere la "Bandiera arancione" che farebbe di Sarteano la 13° localita' della provincia di Siena ad averla ( in Toscana sono ben 32 le "bandiere"  sulle 160 concesse per tutta Italia). Una volta ottenuto il riconoscimento la cittadina vedra' sicuramente aumentare le presenze e gli arrivi turistici del 29 e del 64 per cento ( secondo dati statistici del TCI). "La risorsa principale di Sarteano – ha commentato l'assessore Polimene – e' il turismo e noi abbiamo tutte le potenzialita' per aumentarlo. Quindi fare sistema tra pubblico e privati avvantaggerebbe tutti ma occorre seguire le indicazioni del TCI per ottenere il riconoscimento che non venne dato nel 2004 soprattutto per la mancanza della ZTL e del mancato recupero dei fabbricati del centro storico per i quali oggi invece abbiamo fatto un bando ad hoc che prevede uno stanziamento di 15 mila euro".

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