Il sindaco Andrea Marrucci ha ricevuto il riconoscimento ieri a Roma, in occasione dell’Assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili dedicata a San Francesco e ai suoi valori
SAN GIMIGNANO. Il Comune di San Gimignano si conferma Bandiera Sostenibile 2026 e ha ricevuto il riconoscimento ieri, giovedì 9 aprile, durante la quarta Assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili che si è svolta a Roma, presso il Museo dell’Ara Pacis, alla presenza del sindaco Andrea Marrucci. La Bandiera Sostenibile rappresenta un premio simbolico che l’ente riceve per essersi fatto “misurare” dalla Rete dal punto di vista delle politiche sostenibili: il monitoraggio viene effettuato su dati oggettivi e conta sulla collaborazione fra la Rete dei Comuni Sostenibili, l’amministrazione e gli uffici comunali con l’obiettivo di scattare una “fotografia” dello stato dell’arte in termini di sostenibilità e di avere la possibilità di adottare le misure necessarie per migliorare. Il monitoraggio, che produce poi i Rapporti di sostenibilità, è particolarmente utile se letto nel corso degli anni. La misurazione tramite gli indicatori, infatti, si sta rilevando sempre più uno strumento utile non solo per conoscere la propria realtà e gli effetti delle politiche locali, ma anche per immaginare e impostare cambiamenti e miglioramenti nell’ottica dell’Agenda 2030.
“La conferma della Bandiera Sostenibile al Comune di San Gimignano – afferma il sindaco, Andrea Marrucci – consolida l’attenzione dell’amministrazione comunale verso politiche e servizi attenti alla transizione energetica e alla sostenibilità ambientale anche grazie agli strumenti attivati nell’ambito della Rete, a partire dal Rapporto di sostenibilità. Il nostro contributo all’ambiente e al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 passa da azioni quali l’efficientamento della pubblica illuminazione, i fontanelli pubblici, le produzioni biologiche e a km 0 nelle nostre mense, le comunità energetiche, l’utilizzo del Conto termico, la creazione del Distretto Biologico della Valdelsa fino all’adesione al Patto dei Sindaci per il clima e la stesura del Paesc, Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima. Ringrazio la Rete dei Comuni Sostenibili per la conferma del riconoscimento, che sarà anche un ulteriore stimolo per portare avanti il lavoro intrapreso guardando al prossimo Rapporto di sostenibilità e alla nostra presenza nella Guida dei Comuni Sostenibili, realizzata in collaborazione con la Rete”. 
L’Assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili riunisce ogni anno un gruppo sempre più nutrito di comuni ed è diventata il punto di riferimento per il dibattito sulle politiche di sviluppo sostenibile legate agli enti locali, insieme ai vari soggetti con cui percorre questo cammino da oltre cinque anni. La giornata di ieri a Roma ha visto, fra gli altri, l’intervento con una lettera del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e i videomessaggi del vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Commissario europeo per la politica regionale, la coesione e le riforme, Raffaele Fitto, e del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini. Oltre cinquanta le presentazioni di buone pratiche, esperienze locali e “Menzioni speciali” che hanno animato l’appuntamento, a conferma della concretezza della Rete che dal 2021 monitora la sostenibilità degli enti locali.
L’edizione 2026 dell’Assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili, inoltre, ha seguito il filo delle celebrazioni degli ottocento anni dalla morte di San Francesco, di cui la Rete dei Comuni Sostenibili condivide e promuove i valori, sempre più attuali. Di questo ha parlato, in uno speech, padre Enzo Fortunato, francescano e già portavoce del Sacro Convento di Assisi. L’assemblea ha dato spazio anche ai giovani, con l’inserimento nello statuto dell’associazione del Coordinamento dei giovani amministratori locali under 36 all’interno della Rete. Sullo stesso tema, ha avuto un valore particolare il dibattito sulla VIG, Valutazione d’Impatto Generazionale, su cui si sono confrontati giovani amministratori locali di ogni colore politico provenienti da tutta Italia. Elementi che hanno reso l’Assemblea nazionale di Roma un’occasione preziosa per poter scambiare esperienze e buone pratiche di sostenibilità, entrare in contatto con altri enti locali, partner e realtà di svariati settori.
“I Rapporti di sostenibilità sono uno strumento di straordinaria importanza per un ente locale – affermano Valerio Lucciarini De Vincenzi e Benedetta Squittieri, presidente e copresidente della Rete dei Comuni Sostenibili – Sono utili sia nel breve periodo, perché mostrano la situazione attuale e quale direzione intraprendere, sia nel lungo periodo: se letti in ordine di tempo, si può ricavare l’efficacia del proprio lavoro nel settore dell’ambiente e della sostenibilità e dove, eventualmente, intervenire per proseguire la strada verso gli obiettivi di Agenda 2030 che, lo ricordiamo, sono impossibili da raggiungere senza lo straordinario impegno di amministratori e amministratrici locali e di ciascuna comunità. La Bandiera Sostenibile consegnata in occasione della nostra assemblea nazionale 2026 di Roma ci consente di guardare con fiducia al futuro: sono numerosi gli enti locali che hanno deciso di percorrere questa strada insieme e noi ci siamo con sempre più convinzione, metro dopo metro, scelta politica dopo scelta politica”.
La Rete dei Comuni Sostenibili è un’associazione nazionale senza scopo di lucro, nata nel 2021, aperta all’adesione di tutti i comuni italiani e unioni di comuni, a prescindere dalla dimensione, collocazione geografica e colore politico dell’amministrazione comunale. Dal 2023 è aperta anche all’adesione di province, città metropolitane e regioni. L’associazione promuove politiche per la sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica, con un progetto innovativo e concreto, valorizzando le buone pratiche e accompagnando le amministrazioni alla territorializzazione e al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. L’attività progettuale e gli indicatori locali di sostenibilità sono stati realizzati in collaborazione con l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), a cui l’associazione aderisce, e in sinergia con il Joint Research Centre della Commissione europea. L’orizzonte è rivolto anche ai traguardi 2050 di neutralità climatica della Commissione europea. Hanno aderito oltre 160 enti locali ed è in costante espansione. A maggio 2025 è stata pubblicata la seconda edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani. Nel 2025 e nel 2026 è stata inclusa fra i partner della campagna di Caterpillar Radio2 M’illumino di Meno del 16 febbraio dedicata al risparmio energetico e alla promozione degli stili di vita sostenibili. Sempre nel 2025, ha fatto il proprio ingresso nel Forum nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ed è entrata nel comitato promotore nazionale della SERR, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.




