Approvati in consiglio comunale l’assestamento generale e la verifica degli equilibri di bilancio, con oltre 237 mila euro per la parte corrente e una variazione pari a 252 mila euro per gli investimenti
SAN GIMIGNANO. Il consiglio comunale di San Gimignano riunito questa mattina, lunedì 20 luglio, ha approvato, con voto favorevole della maggioranza e contrario dell’opposizione, l’assestamento generale del bilancio di previsione 2026-2028 e la verifica degli equilibri finanziari dell’ente. I due atti consentono di destinare nuove risorse ai servizi per la comunità, la scuola e la cura del patrimonio contando su circa 237 mila euro per la parte corrente e su circa 252 mila euro per gli investimenti sul territorio.
Le maggiori entrate per la parte corrente vedono fra le voci principali circa 76 mila euro derivanti dalla gestione della Tari con un aumento del Piano economico finanziario del servizio rifiuti; contributi statali per circa 51 mila euro, di cui quasi 8 mila euro destinati ai centri estivi; circa 60 mila euro in arrivo dal servizio di check point per gli autobus turistici e circa 20 mila euro di dividendi della società partecipata Sienambiente Spa.
Sul fronte delle spese correnti, circa 69 mila euro sono destinati alla gestione del servizio rifiuti e 30 mila euro al fondo per il bonus sociale Tari, mentre ulteriori 13 mila euro vanno a incrementare il Fondo crediti di dubbia esigibilità con un adeguamento previsto dalla normativa e legato all’aumento del Piano economico finanziario Tari. La variazione approvata in consiglio comunale, inoltre, rafforza il sostegno a famiglie e cittadini più giovani, con circa 5 mila euro per il progetto doposcuola, finanziato anche per il 2027 e il 2028, e circa 8 mila euro di contributi a favore dei soggetti gestori dei centri estivi. Tra le altre risorse stanziate nella parte corrente figurano anche 46 mila euro per manutenzioni e interventi di cura del patrimonio comunale e circa 28 mila euro per gestione ordinaria degli affari generali e servizi alla persona, farmacia comunale e mobilità.
La quota per investimenti, invece, ammonta a circa 252 mila euro e comprende, fra le voci principali, interventi su scuole, musei, viabilità e mezzi comunali grazie all’applicazione della quota libera dell’avanzo di amministrazione 2025. Tra gli interventi principali figurano 10 mila euro per l’acquisto di nuovi arredi destinati alle scuole di Ulignano; 70 mila euro per i lavori agli spogliatoi della palestra del capoluogo, con particolare attenzione all’impianto di riscaldamento; 40 mila euro per interventi nei Musei Civici, in particolare alla Torre Grossa, e 20 mila euro per il rinnovo della segnaletica verticale, con un intervento programmato nel secondo semestre del 2026. A queste risorse si aggiungono 10 mila euro per integrare il quadro economico dell’intervento sul ponte di Pescille, e 19.500 euro per l’acquisto di un nuovo trattore tagliaerba per la manutenzione del patrimonio che andrà a sostituire l’attuale mezzo usurato.
“L’assestamento generale per il bilancio 2026-2028 e la verifica degli equilibri di bilancio confermano la solidità dei conti del Comune e ci permettono di continuare a programmare interventi concreti per la città – afferma il sindaco di San Gimignano, Andrea Marrucci – Le risorse vengono indirizzate verso priorità molto chiare: la scuola, i servizi alle famiglie, la manutenzione del patrimonio, la mobilità e la qualità degli spazi pubblici. Anche in questa fase manteniamo insieme rigore finanziario e capacità di investimento, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze quotidiane della comunità e proseguire nel percorso di cura e valorizzazione del territorio”.
“Gli atti approvati in consiglio comunale – aggiunge l’assessore al bilancio, Gianni Bartalini – rappresentano un passaggio fondamentale per verificare l’andamento della gestione e adeguare il bilancio alle necessità emerse nel corso dei primi mesi dell’anno. Questo consente di mantenere il pieno equilibrio tra entrate e spese e utilizzare una parte dell’avanzo di amministrazione in modo responsabile, finanziando investimenti puntuali e sostenibili. Allo stesso tempo possiamo rafforzare i servizi ordinari, le politiche scolastiche e sociali e la cura e manutenzione del patrimonio pubblico, garantendo le necessarie coperture e gli accantonamenti previsti dalla legge”.




