Programma diffuso e rivolto a target diversi per riportare la cultura al centro della comunità
SAN GIIMIGNANO. San Gimignano si conferma attenta alla cultura, alla lettura e all’inclusione sociale con “Babele – Linguaggi in comprensione”, un progetto diffuso iniziato nei giorni scorsi e pronto a coinvolgere età e target diversi fino al mese di luglio. L’iniziativa, ideata e organizzata dal Comune e realizzata da Dalet Associazione Culturale, conta su un finanziamento ricevuto attraverso un bando della Regione Toscana per riportare la lettura al centro della vita comunitaria, promuovere il dialogo interculturale e favorire la partecipazione attiva dei cittadini.
Tre i filoni su cui si sviluppa il progetto. Il primo è “Parole in circolo” e prevede attività di lettura e scrittura creativa con laboratori per bambini e ragazzi, reading urbani itineranti, scambio libero di libri e momenti di lettura condivisa con particolare attenzione per gli ospiti della RSA Santa Fina. Qui, nei giorni scorsi, si sono svolte le prime letture corali coinvolgendo adulti e bambini ed è già fissato un secondo appuntamento per martedì 14 aprile dalle ore 15.30 alle 17, aperto a tutte le persone interessate.
Sabato 11 aprile, dalle ore 10.30 alle 12.30, ragazzi e ragazze dai 10 ai 14 anni potranno partecipare a un laboratorio itinerante di poesia emotiva che attraverserà il centro storico di San Gimignano con giochi di parole, ascolto del paesaggio urbano e suggestioni visive dei più giovani. Il ritrovo è fissato alle ore 10.30 alla Scuola di Musica “Il Pentagramma” in via Le Fonti 6, con carta, penna e scarpe comode. 
Dal 20 al 24 aprile si svilupperà anche il secondo filone del progetto, intitolato “Una torre tutta per sé”, con una residenza artistica che porterà a San Gimignano tre autori o autrici selezionati tramite una call pubblica. Durante il soggiorno, gli artisti entreranno in relazione con la città e la comunità e restituiranno la loro esperienza con una “Lettera alla città” e un evento pubblico a chiusura del progetto. Il terzo e ultimo ambito del progetto si chiama “Vivere la Piazza” e prevede tre serate in Piazza Duomo fissate per il 9, 12 e 13 luglio, che vedranno protagonisti ospiti di rilievo nazionale e porteranno a San Gimignano scrittori, poeti, saggisti e artisti della parola.
Il progetto prende il nome dalla torre di Babele, simbolo di incomunicabilità, e ne ribalta il significato: a San Gimignano, infatti, la torre di Babele diventa metafora di incontro, ascolto e comprensione e la parola, insieme alla lettura, tornano a essere strumenti di relazione, accesso e democrazia culturale. Il pubblico a cui si rivolge l’iniziativa è ampio e trasversale, dai bambini ai giovani, dalle famiglie agli anziani fino a persone fragili e visitatori, e li coinvolge con un programma inclusivo e intergenerazionale gratuito e accessibile a tutti. Le attività saranno affiancate da contenuti digitali, materiali editoriali e produzioni multimediali prendendo spunto da illustrazioni e visual curati dall’illustratrice Marta Viviani per garantire al progetto diffusione, accessibilità e continuità nel tempo e rendere San Gimignano un laboratorio culturale diffuso e in continua evoluzione.
“In un territorio a forte vocazione turistica come quello di San Gimignano – afferma il sindaco Andrea Marrucci – il progetto ‘Babele – Linguaggi in comprensione’ rappresenta un investimento molto importante sulla qualità della vita culturale della nostra comunità. Questa iniziativa, inoltre, è fondamentale per costruire nuove occasioni culturali rivolte ai cittadini attraverso un programma accessibile a tutti e reso possibile dal contributo ricevuto attraverso il bando della Regione Toscana e dalla collaborazione con Dalet Associazione Culturale, che ringrazio”.
“Rendere San Gimignano sempre più città della lettura e della letteratura è uno degli obiettivi primari dell’amministrazione comunale sul fronte culturale – aggiunge il vicesindaco e assessore con delega alla valorizzazione del patrimonio culturale, Niccolò Guicciardini – Dopo le esperienze positive delle rassegne letterarie ‘Pagine di Primavera’, ‘Pagine d’Inverno’ e di altre iniziative culturali, il progetto ‘Babele – Linguaggi in comprensione’ consolida la nostra attenzione verso la lettura come strumento di relazione capace di unire persone, generazioni e linguaggi diversi e verso la cultura come esperienza condivisa”.
Il progetto viene salutato positivamente anche dall’assessora con delega alle politiche sociali, Daniela Morbis, che sottolinea quanto questa iniziativa diffusa e rivolta a target diversi sia “importante per i cittadini e consenta di rafforzare il senso di appartenenza, la partecipazione attiva e l’inclusione sociale, con particolare attenzione alle fasce più deboli, attraverso un programma accessibile a tutti, diffuso e inclusivo”.




