Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

San Gimignano: al Bagolaro 10 appartamenti per mantenere l’autonomia degli anziani

Ambienti riqualificati, assistenza personalizzata e nuove tecnologie con un finanziamento di 820mila euro grazie a risorse PNRR

SAN GIMIGNANO. Vivere in un’abitazione autonoma ricevendo il sostegno necessario senza rinunciare alla propria indipendenza e alle relazioni sociali. È questo l’obiettivo del progetto rivolto alla terza età realizzato dal Comune di San Gimignano, insieme alla Società della Salute Alta Val d’Elsa e alla Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa, con la riqualificazione di dieci appartamenti presso il Bagolaro, Centro polifunzionale per la terza età. L’intervento è stato sostenuto da risorse PNRR previste dalla Missione 5 “Inclusione e coesione” e dall’investimento dedicato alle “Azioni per una vita autonoma e deistituzionalizzazione per gli anziani” contando su un quadro complessivo di 820mila euro, di cui 710mila destinati alla riqualificazione degli appartamenti e 110mila euro per il rafforzamento di servizi domiciliari, arredi e dotazioni domotiche. Gli appartamenti sono stati inaugurati questa mattina, giovedì 27 agosto, con la partecipazione di Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano; Daniela Morbis, assessora alle politiche sociali di San Gimignano; Nicoletta Baracchini, direttrice della Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa; Laura Tattini, direttrice della Società della Salute Alta Valdelsa, e Lorenzo Baragatti, direttore della Società della Salute Senese.

Il progetto punta a difendere il diritto all’abitare, favorendo la permanenza degli anziani in un ambiente domestico e ritardando o evitando l’ingresso in strutture residenziali sanitarie. Con questi obiettivi, i nuovi appartamenti al Bagolaro diventano il cuore di una rete di servizi socioassistenziali e di un “welfare di comunità” dove attività di prevenzione, accompagnamento e socializzazione si fondono con forme di assistenza leggera e personalizzata, calibrata sui bisogni reali di ogni singola persona per contrastare l’isolamento e la solitudine. I lavori hanno interessato dieci appartamenti, ciascuno in grado di accogliere fino a due persone. I tre alloggi situati al primo piano sono stati completamente riqualificati con il rinnovo degli impianti, delle pavimentazioni, delle cucine, dei bagni e degli infissi e con l’installazione di nuovi sistemi di riscaldamento e raffrescamento. Negli altri sette appartamenti, cinque al piano terreno e due al secondo piano, sono stati completamente rifatti i bagni, eliminando le barriere architettoniche e rinnovando impianti, pavimentazioni, rivestimenti e sanitari. Gli interventi hanno reso gli ambienti più accessibili, inclusivi e sicuri, con grande attenzione anche per l’innovazione tecnologica. Durante il progetto, infatti, sono stati sperimentati con successo avanzati dispositivi di domotica per la sicurezza quotidiana e tutti gli alloggi sono stati dotati della predisposizione impiantistica per accogliere nuovamente queste tecnologie di telemonitoraggio non invasivo.

“Con questo progetto – ha affermato il sindaco di San Gimignano, Andrea Marrucci, aprendo gli interventi della mattina – abbiamo investito in un modello di comunità capace di prendersi cura delle persone anziane senza privarle della loro autonomia. Il Bagolaro si rafforza, così, come un luogo in cui continuare a vivere in un ambiente domestico, mantenendo le proprie abitudini e i propri legami e potendo contare, allo stesso tempo, su servizi, assistenza e strumenti tecnologici per una maggiore sicurezza. Non si tratta soltanto di una riqualificazione edilizia, ma di un investimento sociale che rafforza il patrimonio pubblico e la rete dei servizi dedicati alla terza età”. “Vogliamo offrire alle persone anziane – ha aggiunto l’assessora alle politiche sociali di San Gimignano, Daniela Morbis – una soluzione abitativa capace di unire indipendenza, protezione e relazioni sociali, dove potranno continuare a vivere in un ambiente domestico ricevendo un’assistenza proporzionata alle proprie necessità e partecipando ad attività di prevenzione e socializzazione. Il Bagolaro sarà, così, non soltanto un insieme di appartamenti, ma un luogo aperto alla comunità, nel quale contrastare la solitudine e sostenere concretamente le fragilità”.

“Il progetto PNRR presso Il Bagolaro – ha detto anche Nicoletta Baracchini, direttrice della Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa – ha consentito di riqualificare appartamenti rivolti alla terza età mantenendoli vicini al centro della città e ai servizi del distretto sanitario e della RSA. Questo rafforza la filiera a supporto dell’età anziana, con grande attenzione per la socializzazione, la prevenzione, la mobilità e un abitare assistito. Consentire di invecchiare meglio è un processo educativo che si fa anche stando insieme e in luoghi come questo, dove si può superare la solitudine e la paura di non poter ricevere assistenza”. La qualità del progetto e dei suoi obiettivi è stata evidenziata anche da Laura Tattini, direttrice della Società della Salute Alta Valdelsa, che lo ha definito “un esempio molto positivo da riproporre anche su altri territori per la parte assistenziale e gli obiettivi che si pone a supporto della terza età”.

“È con grande soddisfazione – ha aggiunto Lorenzo Baragatti, direttore della Società della Salute Senese – che oggi abbiamo inaugurato la prima struttura realizzata con un progetto PNRR condiviso, che ha visto la SDS Senese capofila assieme alle SDS AltaValdelsa e Grossetana. Un plauso va al Comune di San Gimignano e alla Fondazione Territori Sociali Alta Valdelsa per aver saputo portare a termine una parte fondamentale del progetto, che complessivamente prevede un investimento di circa 2 milioni di euro. Investire sul mantenimento in autonomia delle persone anziane è una misura socio sanitaria tanto importante quanto innovativa e ciò è reso possibile grazie a nuove progettualità e a nuove tecnologie. Questi investimenti cambiano radicalmente l’approccio al sistema di welfare e professionisti e amministratori devono essere pronti a raccogliere le nuove sfide”.

[banner_mobile]