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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Rigenerazione urbana del Commercio: Montepulciano dalla perte di Confesercenti

Il Consiglio Comunale sostiene la proposta di legge avanzata dall'associazione di categoria. Atto approvato all’unanimità. "“Istituire delle Zone Economiche Speciali di Prossimità”

MONTEPULCIANO.  Il Consiglio comunale di Montepulciano, riunito lo scorso lunedì 28 settembre, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno a sostegno della proposta popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti, una delle principali associazioni di categoria del commercio. Con questo provvedimento l’Amministrazione comunale dà il proprio sostegno a un’iniziativa che intende contrastare la progressiva riduzione delle attività commerciali nei centri urbani, nei borghi e nelle periferie, riconoscendo al commercio di vicinato una funzione che va oltre quella economica. Adesso l’ordine del giorno sarà trasmesso, dalla Giunta, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il punto è stato sottoscritto da tutti i gruppi consiliari: Centrosinistra per Montepulciano, Centrodestra e Indipendenti per Montepulciano e Futuro Poliziano.
 
La proposta di legge si fonda sull’istituzione delle ZES Pro, le Zone Economiche Speciali di Prossimità: se approvata dal Parlamento, istituirebbe un regime fiscale di vantaggio per le imprese presenti all’interno dei territori ricadenti nelle ZESpro e incentivi per programmi di rivitalizzazione rivolti al tessuto commerciale, da parte del Governo. La proposta prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio nazionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il compito di monitorare l’andamento del commercio di prossimità e dei fenomeni di desertificazione commerciale, e di un Fondo dedicato al finanziamento degli interventi previsti.
 
«La chiusura di un’attività commerciale significa spesso anche la perdita di un presidio sociale, con ricadute sull’attrattività e sulla vivibilità dei centri abitati. L’amministrazione fa la sua parte ogni giorno per difendere i servizi presenti sul territorio, ma di fronte ad una crisi così profonda soltanto la nostra iniziativa non basta: serve una norma nazionale, per questo ringraziamo il consiglio comunale per aver approvato questo documento e Confesercenti per il lavoro che svolge, assieme alle altre associazioni di categoria, a tutela del settore», è il commento del Sindaco Michele Angiolini e di Alberto Millacci, assessore alle Politiche Economiche e Produttive.
 
Il documento parte dalla fotografia su scala nazionale di un progressivo calo della presenza di attività commerciali nei centri urbani, nei borghi e nelle periferie (-14,3% di negozi di vicinato rispetto al 2012). Il fenomeno non è solo quantitativo: riguarda anche la qualità del tessuto commerciale, con una crescente omologazione dell’offerta. A questo si legano i fenomeni della globalizzazione e della digitalizzazione che hanno accelerato la trasformazione dell’offerta, così come gli effetti dell’aumento dell’inflazione.
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