CASTELNUOVO BERARDENGA. Dal Comitato della Società civile per il NO al referendum costituzionale sulla Giustizia! di Castelnuovo Berardenga riceviamo e pubblichiamo.
“Anche nel Comune di Castelnuovo Berardenga è nato il Comitato della Società civile per il NO al referendum costituzionale sulla Giustizia! Un fronte ampio, aperto alle adesioni di associazioni e cittadini, in stretta collaborazione con i comitati GiustoDireNO, dell’Associazione nazionale Magistrati, con Avvocati per il NO e con i partiti politici che si sono schierati per il NO. Il Comitato nasce per difendere la democrazia, la partecipazione e i valori costituzionali. Perché questo referendum rappresenta molto più di una contesa istituzionale: è l’ennesimo banco di prova della tenuta democratica del nostro Paese. Non si tratta quindi solo di difendere l’autonomia della magistratura, ma di impedire che una revisione della Costituzione apra la strada a una concentrazione del potere nelle mani dell’esecutivo.
10 motivi per dire NO
E’ la prima volta che il potere esecutivo decide di limitare profondamente il ruolo giudiziario
Il vero obiettivo è indebolire il CSM, garante dell’indipendenza dei giudici dal potere politico e dell’esecutivo
La riforma rende più facili le pressioni indebite della politica sulla giustizia
Il sorteggio casuale dei membri togati e la scelta pilotata dei membri laici rende il CSM meno competente e più indifeso
Un CSM per i Pubblici Ministeri e un secondo CSM per i Giudici ingenerano un pericoloso squilibrio
La separazione delle carriere è l’anticamera di un controllo diretto dell’esecutivo sui Pubblici Ministeri
Il potere disciplinare passa ad un nuovo organo, esterno al CSM e più permeabile alla inϐluenza della politica
Con l’istituzione di due CSM separati e l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare triplicano i costi a carico del contribuente
Un attacco alla Magistratura è sempre un attacco alla democrazia! Autonomia differenziata, riforma della giustizia e proposta di premierato sono parte dello stesso disegno autoritario che abbiamo la responsabilità di fermare. L’avvio della campagna referendaria è per venerdi 6 febbraio con l’intervento dell’Avv. Pietro Dinoi di Avvocati per il NO. Vota NO per difendere giustizia, Costituzione, democrazia!”.



